Il mercato del largo consumo in Spagna ha inaugurato il 2026 con un andamento positivo, registrando a gennaio un incremento delle vendite del 4,9%. È quanto emerge dal barometro mensile di Circana, secondo cui la crescita è stata sostenuta sia dall’aumento della domanda, salita del 2,2%, sia dall’incremento dei prezzi, che hanno contribuito per un ulteriore 2,7%. Il risultato conferma una dinamica di mercato ancora espansiva, sostenuta da un contesto macroeconomico relativamente stabile e da una progressiva ripresa della fiducia dei consumatori.
Dal punto di vista delle categorie, alimentari e prodotti freschi hanno rappresentato oltre l’80% della crescita complessiva registrata nel primo mese dell’anno. Nel comparto alimentare l’espansione è stata trainata soprattutto dall’effetto prezzo, con le uova che hanno evidenziato la maggiore pressione inflattiva: a gennaio i prezzi sono saliti del 36%, mentre su base annuale mobile l’incremento si attesta al 25,5%. Parallelamente si è distinta la crescita dei prodotti di quarta e quinta gamma, la cui domanda è aumentata del 4,6%, spinta dalla crescente attenzione dei consumatori verso soluzioni alimentari pratiche e convenienti.
Nel segmento dei freschi l’andamento è rimasto complessivamente positivo. Carni, salumi, frutta e formaggi hanno registrato una crescita costante, mentre ortaggi e pesce hanno mantenuto un livello di vendite sostanzialmente stabile. In controtendenza il comparto dei frutti di mare, che ha segnato un calo del 5,1% nei volumi, evidenziando una domanda più prudente su questa categoria.
Anche il comparto delle bevande ha mostrato una dinamica favorevole, con un aumento del 4,6% a valore, ancora influenzato dall’effetto delle festività natalizie su vini, spumanti e distillati. Tra le categorie emergenti si segnalano le bevande vegetali, cresciute del 4%, mentre i succhi hanno registrato una contrazione del 4,8%.
Nel non alimentare si osserva un rallentamento della profumeria rispetto alla media annuale, con cali nella cosmetica decorativa e nei prodotti solari. Tuttavia colonie e profumi hanno mantenuto un andamento positivo, con una crescita della domanda del 7,8%. Nel segmento dell’igiene la crescita è stata sostenuta da parafarmacia e pannolini, mentre nella detergenza tutte le categorie hanno mostrato una domanda positiva, con particolare evidenza per il cura tessuti e i detergenti, aumentati del 4,6%.
Dal punto di vista competitivo, la marca del distributore ha rafforzato la propria posizione nel mercato spagnolo, registrando a gennaio una crescita del 5,9% a valore contro il 2,4% della marca industriale e un incremento del 6% della domanda rispetto al 2,8%. Secondo Circana, il progresso è stato particolarmente evidente nei segmenti profumeria e igiene, sebbene in queste categorie i brand industriali continuino a mantenere una quota complessivamente superiore.
Analizzando i canali distributivi, i supermercati di grandi dimensioni e l’e-commerce hanno concentrato la maggior parte della crescita a valore. I supermercati hanno registrato un incremento del 6,6% e rappresentano oggi il 56,2% del valore complessivo del retail. Il canale online ha invece evidenziato la performance più dinamica, con un aumento del 17,4% e una quota di mercato pari al 3,6%. Anche l’ipermercato ha chiuso il mese in territorio positivo, con una crescita del 2,1%, migliorando leggermente il risultato annuale che si attesta a -0,3% su base mobile.
Sul fronte macroeconomico, il contesto appare relativamente favorevole: l’inflazione generale è scesa al 2,3%, il livello più basso dallo scorso giugno, mentre i prezzi alimentari hanno registrato un incremento del 3%. Circana evidenzia inoltre come l’economia spagnola continui a mostrare una crescita stabile del PIL e come la fiducia dei consumatori abbia registrato un lieve miglioramento, pur rimanendo ancora in territorio negativo.



















