Il colosso alimentare Mars ha comunicato ai dipendenti del sito di Olen, in Belgio, l’intenzione di chiudere entro la fine del 2026 lo stabilimento dedicato alla produzione del riso a marchio Ben’s Originals. La decisione comporterebbe il licenziamento di circa 80 lavoratori.
Secondo quanto riferito dall’azienda, la misura è motivata da “ragioni economiche, tra cui il calo marcato dei volumi produttivi e l’aumento rapido dei costi”. Un contesto che ha portato a un utilizzo insufficiente dell’impianto, compromettendo l’efficienza complessiva del sito. Mars prevede pertanto di esternalizzare la produzione del riso secco Ben’s Originals in Europa, affidandola a un produttore esterno.
Prima di procedere, la società ha avviato le consultazioni obbligatorie con i sindacati, come previsto dalla normativa belga. Solo al termine di questi colloqui potrà essere presa la decisione definitiva. “Olen è una fabbrica con una lunga storia, profondamente radicata nella regione – ha dichiarato Mars in una nota –. Non prendiamo questa decisione alla leggera: la nostra priorità è mantenere un dialogo trasparente e sostenere concretamente i dipendenti coinvolti”.
Mars è presente in Belgio dal 1962 e impiega nel Paese oltre 700 persone. Oltre allo stabilimento di Olen, dispone di due uffici – tra cui la sede globale di Mars Petcare – un laboratorio diagnostico, diverse cliniche veterinarie e altre strutture operative. La chiusura del sito di Olen rappresenterebbe dunque una perdita significativa per il tessuto industriale locale, dove il marchio Ben’s Originals (ex Uncle Ben’s) ha radici storiche e un forte legame con la comunità.


















