Meno calorie, più proteine: l’effetto GLP-1 ridisegna il mercato dairy britannico

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

L’ascesa dei farmaci dimagranti GLP-1 è destinata a ridisegnare in profondità i consumi alimentari nel Regno Unito, aprendo al tempo stesso nuove opportunità e criticità per la filiera lattiero-casearia britannica. Secondo una recente analisi di AHDB, questi medicinali – utilizzati contro diabete di tipo 2 e obesità – stanno modificando non solo le quantità di cibo consumate, ma soprattutto la composizione del carrello della spesa.

Agendo su digestione, appetito e percezione del gusto, i GLP-1 spingono i consumatori verso un approccio “less but better”, con una maggiore attenzione a prodotti nutrienti e ricchi di proteine. Un trend che, se da un lato penalizza alcune categorie tradizionali ad alto contenuto di grassi, dall’altro può favorire specifici segmenti del comparto dairy.

Nel Regno Unito l’adozione è ancora agli inizi, ma già il 4,1% delle famiglie utilizza farmaci GLP-1 (Worldpanel by Numerator). Considerando che quasi due terzi degli adulti in Inghilterra sono in sovrappeso e oltre un quarto obesi (dati Department of Health and Social Care), anche una diffusione moderata potrebbe generare cambiamenti strutturali nei consumi.

L’esperienza statunitense offre indicazioni utili. Un report di Rabobank, basato su uno studio di Cornell University e Numerator, evidenzia come le famiglie con almeno un utilizzatore di GLP-1 abbiano ridotto la spesa grocery complessiva di circa il 6% in sei mesi. All’interno del dairy, calano formaggi, burro e gelati, mentre crescono cottage cheese, yogurt greco e bevande proteiche a base di siero.

Segnali analoghi emergono anche in Gran Bretagna. La domanda di yogurt ad alto contenuto proteico e di cottage cheese è già in aumento e potrebbe accelerare ulteriormente. Secondo NIQ, lo yogurt bianco standard ha registrato una crescita del 19,6% anno su anno, mentre quello magro ha segnato l’incremento più consistente in volume.

Il retail si sta muovendo rapidamente, con il lancio di piatti pronti in porzioni ridotte pensati per i consumatori GLP-1. I produttori lattiero-caseari sono chiamati a rispondere con innovazione mirata: prodotti fortificati, soluzioni proteiche pronte al consumo, riformulazioni low-fat e nuovi sviluppi basati su siero e latticini fermentati.

Per il settore, la sfida non è solo commerciale ma anche industriale. Una crescita della domanda di proteine potrebbe modificare la valorizzazione del latte, spostando l’equilibrio dai grassi verso il siero. In questo contesto, investire in capacità di trasformazione locale per prodotti come WPC e WPI diventa cruciale per trattenere valore nel mercato britannico.

In sintesi, i farmaci GLP-1 non sono più un fenomeno di nicchia: stanno già influenzando scelte di consumo, marketing e sviluppo prodotto. Per la dairy industry UK, il potenziale è concreto, ma passa dalla capacità di comunicare il valore nutrizionale del latte e di offrire soluzioni proteiche, convenienti e ben porzionate, allineate ai nuovi stili alimentari.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento