Mezzo secolo di discount: Aldi rafforza la rete belga con espansioni e investimenti

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Cinquant’anni fa, il 26 febbraio 1976, Aldi apriva il suo primo punto vendita in Belgio, a Geel, introducendo per la prima volta nel Paese il modello discount fondato su assortimento limitato e marche private. Da quel debutto con appena 450 referenze, l’insegna ha costruito una crescita costante che oggi la porta a contare 445 negozi sul territorio nazionale, il numero più elevato di punti vendita sotto un unico marchio in Belgio.

All’epoca, il format si distingueva per un paniere essenziale e per brand privati come River nelle bevande, Milsa nel lattiero-caseario, Panda negli snack e Tandil nei prodotti per il bucato, proposti – secondo il retailer – con standard qualitativi comparabili alle marche industriali ma a prezzi spesso dimezzati. Una strategia che ha intercettato nel tempo l’evoluzione dei consumi: oggi le private label rappresentano circa il 42% della spesa dei consumatori belgi, un dato che corre in parallelo con l’espansione della catena.

L’assortimento quotidiano è passato a circa 1.750 prodotti, di cui il 90% a marchio proprio, a cui si aggiungono ogni settimana circa 100 referenze temporanee e promozioni extra, elemento che mantiene alta la rotazione e la frequenza di visita. Il non food promozionale, divenuto negli anni un tratto distintivo, convive con un crescente peso delle categorie fresche, che hanno assunto un ruolo sempre più centrale nella proposta commerciale.

Anche il layout dei negozi si è trasformato. Nei primi anni, superfici inferiori ai 500 metri quadrati erano sufficienti per sostenere il modello operativo. Con l’ampliamento della gamma e l’inserimento strutturato di freschi e promozioni tematiche, la metratura media è salita progressivamente fino agli attuali 1.200 metri quadrati circa, consentendo una migliore esposizione e un’esperienza d’acquisto più completa.

Sul piano geografico, l’espansione è stata rapida: dopo la diffusione capillare nelle Fiandre con oltre cento filiali nei primi anni, negli anni Ottanta Aldi ha raddoppiato la rete e ha varcato i confini verso la Vallonia, in particolare nell’area di Charleroi e nei Cantoni dell’Est, consolidando una presenza nazionale omogenea.

Il percorso di sviluppo non si arresta nel 2026. L’azienda prevede l’apertura di cinque nuovi punti vendita nel corso dell’anno, oltre a circa quindici interventi di ampliamento e ammodernamento, a conferma di una strategia che punta su crescita organica, efficienza operativa e rafforzamento della prossimità.

Cinquant’anni dopo Geel, Aldi si presenta così come uno degli attori chiave del retail belga, con un modello rimasto fedele ai principi originari – semplicità, private label e prezzo competitivo – ma evoluto in termini di assortimento, format e copertura territoriale.

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