Morrisons rafforza il proprio posizionamento come principale cliente diretto della grande distribuzione per l’agricoltura britannica, annunciando un impegno da oltre 1,6 miliardi di sterline a sostegno della produzione agroalimentare nel 2026. L’investimento interesserà più di 2.500 agricoltori attivi nei comparti ortofrutta, carne, pesce, latticini e uova, attraverso accordi di fornitura pluriennali che garantiscono stabilità e visibilità finanziaria in una fase di forte pressione sui costi.
La decisione si inserisce in una relazione storica lunga 127 anni tra l’insegna e il farming britannico, con un modello di partnership basato su contratti multi-year e su condizioni regolate dal Groceries Supply Code of Practice (GSCOP), in nome di trasparenza e correttezza commerciale. Tra le iniziative più rilevanti figura l’accordo condiviso per i produttori di patate, che copre il 100% dei costi di coltivazione, mitigando i rischi legati alla volatilità climatica e stagionale.
In un contesto segnato da incertezza sui redditi agricoli e dal dibattito sul futuro delle aziende familiari, Morrisons ha ribadito il proprio impegno nel dialogo con associazioni di categoria e Governo per rafforzare la sostenibilità economica e produttiva del settore primario. “Mai come ora, con l’agricoltura sotto pressione, siamo al fianco dei produttori britannici, garantendo stabilità finanziaria e supporto concreto” ha dichiarato Rami Baitiéh, Chief Executive Officer di Morrisons, sottolineando come l’investimento punti a rafforzare la qualità dell’offerta e la sicurezza degli approvvigionamenti.
Anche il Governo ha accolto positivamente l’iniziativa. Dame Angela Eagle, Farming Minister, ha evidenziato il ruolo storico dell’insegna nel sostenere la produzione domestica e la transizione verso modelli più sostenibili. Accanto all’impegno finanziario diretto, Morrisons ha strutturato un articolato pacchetto di iniziative per la filiera. Il Morrisons Agriculture Directors Forum, lanciato a dicembre 2025, riunisce i leader agricoli dei principali fornitori per allineare le strategie su innovazione, benessere animale e resilienza di lungo periodo.
Il Morrisons Next Generation Farming Programme, attivo dal 2019 e aperto dal 2025 a tutta l’industria, ha già coinvolto oltre 100 giovani agricoltori con percorsi di formazione su retail, trasformazione e gestione aziendale. In collaborazione con McDonald’s e la NFU, l’insegna ha inoltre contribuito alla creazione della prima School of Sustainable Food & Farming presso Harper Adams University, con l’obiettivo di colmare il gap di competenze e diffondere pratiche agricole sostenibili.
Attraverso la Sustainable Farm Network, Morrisons coordina 38 reti agricole che coprono oltre 150.000 ettari nel Regno Unito. Sul fronte consumer, la gamma “For Farmers” – che comprende latte, uova, formaggi e panna – ha raccolto oltre 29 milioni di sterline dal 2015, permettendo ai clienti di sostenere direttamente i produttori. Ulteriori iniziative includono il supporto al Royal Countryside Fund e al Farm Resilience Programme, oltre alla valorizzazione dell’export di agnello britannico tramite Myton Food Group, con vendite salite a 19,5 milioni di sterline nel 2025.
Sconti dedicati agli agricoltori e iniziative di engagement come “Tractor Tuesdays” completano una strategia che punta a rafforzare il legame tra campo e scaffale, rendendo più visibile il lavoro dietro ogni prodotto. Con questo piano, Morrisons consolida la propria identità di retailer integrato e partner strutturale della filiera agricola britannica, puntando su contratti di lungo periodo, formazione e innovazione come leve per la competitività futura.

















