M&S investe 2,1 miliardi nella filiera britannica e firma accordi decennali per carne bovina e ovina

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Marks & Spencer consolida il proprio posizionamento nella filiera agroalimentare nazionale annunciando un investimento complessivo da 2,1 miliardi di sterline e il rinnovo del proprio impegno verso l’approvvigionamento britannico di carne bovina e ovina attraverso la firma di due nuovi contratti della durata di dieci anni con i partner industriali ABP e Dunbia, in un’operazione che coinvolge complessivamente 3.500 aziende agricole della rete M&S Select Farms e che si inserisce in un contesto di crescente pressione sui costi e sulla competitività del comparto primario.

L’iniziativa rientra nel perimetro della strategia Plan A for Farming, il programma con orizzonte 2030 attraverso il quale il retailer punta a rafforzare l’approvvigionamento domestico, migliorare la sostenibilità delle produzioni e garantire standard qualitativi elevati, con l’obiettivo di costruire una filiera più resiliente e capace di affrontare le incertezze legate allo scenario macroeconomico e geopolitico.

In questo quadro, i nuovi accordi di lungo periodo consentono a M&S di assicurarsi forniture britanniche di agnello e manzo durante tutto l’arco dell’anno, preservando al contempo l’esclusività su alcune gamme premium come Wagyu Gold, Aberdeen Angus Gold e Organic, mentre per i produttori rappresentano uno strumento fondamentale per pianificare investimenti, adottare nuove tecnologie e migliorare l’efficienza produttiva in un contesto caratterizzato da margini sotto pressione e crescente competizione internazionale.

Particolare rilevanza assume il progetto Aberdeen Angus Gold, lanciato nel 2025 come standard integrato sviluppato in collaborazione con gli allevatori e basato su un programma di selezione genetica guidato da criteri scientifici, che secondo l’azienda consente di coniugare elevati livelli qualitativi e di benessere animale con una riduzione dell’impronta carbonica pari al 40% rispetto al manzo convenzionale, rispondendo così alla crescente attenzione dei consumatori verso prodotti più sostenibili.

La durata decennale degli accordi produce effetti anche a monte della filiera industriale, dove Dunbia prevede l’apertura di nuove camere di essiccazione del sale dedicate esclusivamente a M&S, mentre ABP lavorerà in partnership con il retailer per introdurre tecnologie avanzate per il confezionamento e il taglio delle carni e per ottimizzare le linee produttive, con l’obiettivo di aumentare efficienza e qualità lungo tutta la catena del valore.

Dal punto di vista strategico, M&S sottolinea come il rafforzamento dei legami con gli allevatori britannici sia essenziale per mantenere standard di welfare elevati e garantire continuità qualitativa ai clienti, evidenziando al contempo come, in una fase complessa per il settore agricolo, il ruolo della distribuzione nel sostenere la produzione nazionale diventi determinante per assicurare stabilità e prospettive di crescita di lungo periodo.

Anche gli operatori della filiera vedono nell’accordo un segnale concreto di fiducia, in quanto la visibilità garantita da contratti decennali permette alle aziende agricole di pianificare il futuro, sostenere il ricambio generazionale e affrontare con maggiore solidità le sfide legate alla transizione sostenibile e all’evoluzione della domanda.

M&S rivendica infine una posizione distintiva nel mercato britannico, essendo l’unico retailer a offrire agnello fresco “Best in Season” interamente di origine nazionale lungo tutto il ciclo stagionale, partendo dalle produzioni del West Country nel sud del Regno Unito e spostandosi progressivamente verso le aree settentrionali con l’avanzare della stagione, rafforzando così la propria proposta commerciale basata su qualità, tracciabilità e radicamento territoriale.

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