Secondo dati ottenuti da LSA, 29 dei 73 principali gruppi industriali attivi nella grande distribuzione francese hanno registrato un calo delle vendite nei primi sei mesi del 2025, in netta flessione rispetto ai 43 casi rilevati nel 2024. Tra i più colpiti spicca Procter & Gamble, che continua il suo trend negativo: tra gennaio e giugno ha perso 202 milioni di euro di vendite, dopo il calo di 137 milioni già segnato nel 2024.
Secondo l’azienda, tra le cause principali c’è l’instabilità economica legata all’introduzione imprevedibile di dazi commerciali da parte dell’ex presidente statunitense Donald Trump, che ha creato incertezza sui mercati. In risposta, P&G ha annunciato un drastico piano di riduzione dei costi: 7.000 posti di lavoro saranno tagliati e alcune marche verranno cedute, anche se al momento non è stato specificato quali.
Ma non è tutto. Le vendite della divisione baby care, una delle più redditizie per il gruppo, sono crollate del 5% nel terzo trimestre dell’esercizio 2024/2025. Il motivo? Il tetto alle promozioni fissato al 34% dalla legge Descrozaille, poi rialzato al 40% da aprile 2025, ha penalizzato fortemente l’attrattività dei prodotti. Stessa dinamica nel settore dei detergenti: le vendite in formato monodose sono diminuite di oltre il 20% su base annua mobile (CAM P4). La contrazione dell’offerta promozionale e l’aumento della concorrenza sono tra i fattori che, oltre a P&G, stanno pesando anche su altri big come Heineken.



















