Piano da 2.400 licenziamenti bloccato, Auchan va al Consiglio di Stato

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Il gruppo francese della grande distribuzione Auchan incassa un nuovo stop giudiziario sul piano di ristrutturazione in Francia. Dopo una prima bocciatura da parte del tribunale amministrativo di Douai il 23 settembre 2025, anche la Corte d’appello di Douai ha invalidato il Plan de sauvegarde de l’emploi (PSE) presentato dall’azienda, aprendo una fase di forte incertezza sul futuro del piano.

La decisione blocca formalmente il progetto che prevede il taglio di 2.400 posti di lavoro, uno dei più rilevanti nel settore della distribuzione transalpina negli ultimi anni. A seguito della sentenza, Auchan ha annunciato che presenterà ricorso al Conseil d’Etat, la più alta corte amministrativa francese.

Il gruppo ha definito il rigetto del proprio ricorso, motivato da questioni procedurali, come “giuridicamente incomprensibile” e ha ribadito che la decisione è pienamente contestabile davanti al Conseil d’Etat. Secondo l’azienda, la sentenza non annulla i licenziamenti economici già annunciati né mette in discussione il contenuto sostanziale del piano di tutela dell’occupazione.

Auchan sostiene che il PSE resti uno strumento necessario per garantire la sostenibilità economica delle attività nel medio periodo, in un contesto di forte pressione competitiva e di trasformazione del modello distributivo. La società ribadisce inoltre che il percorso di riorganizzazione non viene meno, nonostante lo stop sul piano amministrativo.

Di segno opposto la lettura dei sindacati, che parlano di una vittoria importante sul piano dei principi. Le sentenze riconoscono infatti la responsabilità sociale dell’Association familiale Mulliez, azionista di controllo di Auchan, imponendo di considerare le risorse dell’intero gruppo nella valutazione della legittimità dei licenziamenti.

Per le organizzazioni dei lavoratori, il pronunciamento rafforza l’idea che un grande gruppo non possa limitare l’analisi alla sola società operativa quando dispone di mezzi finanziari più ampi. Il ricorso al Conseil d’Etat apre ora una nuova fase della vertenza e potrebbe allungare ulteriormente i tempi della procedura.

Il caso Auchan rischia così di diventare un precedente rilevante per l’intero settore della distribuzione in Francia, chiamato a conciliare ristrutturazioni industriali, tutela dell’occupazione e responsabilità degli azionisti di riferimento.

Auchan piano da 2.400 licenziamenti bloccato

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