Prezzi dei suini Uk ai minimi dal 2022, si riduce il divario con l’Europa

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Il mercato suinicolo britannico continua a mostrare segnali di pressione, con il prezzo di riferimento GB Standard Pig Price (SPP – EU spec) sceso a 188,03 pence/kg nella settimana conclusa il 14 febbraio. Il dato segna un calo di 0,77 pence rispetto alla settimana precedente e soprattutto una flessione di 14,79 pence/kg su base annua, portando le quotazioni ai livelli più bassi da giugno 2022. Secondo le rilevazioni di AHDB, il trend degli ultimi mesi evidenzia una dinamica ribassista che si discosta sensibilmente dalla media quinquennale, riflettendo un contesto di offerta abbondante e domanda cauta.

Sul fronte produttivo, i dati di Defra indicano che a gennaio 2026 le macellazioni di suini “clean pig” nel Regno Unito si sono attestate a 872.000 capi, sostanzialmente stabili rispetto al mese precedente ma in calo del 3% su base annua. Va tuttavia considerato che gennaio 2026 ha registrato un giorno lavorativo in meno rispetto allo stesso mese del 2025.

Le stime più recenti di AHDB segnalano inoltre un arretramento delle macellazioni a 162.700 capi nella settimana più recente, dopo il picco registrato a inizio febbraio. Gli operatori di mercato descrivono una situazione di surplus sia nei macelli sia negli allevamenti, con l’introduzione in alcuni casi di giorni aggiuntivi di macellazione per smaltire le disponibilità. A esercitare ulteriore pressione contribuisce l’aumento dei pesi carcassa: nella settimana conclusa il 14 febbraio la media si è attestata a 95,28 kg, leggermente in calo rispetto alla settimana precedente ma superiore di oltre 3 kg rispetto all’anno scorso e sopra i livelli del 2022.

Sul versante europeo, i prezzi di riferimento hanno continuato a indebolirsi per gran parte di gennaio, ma le flessioni sembrano essersi stabilizzate dalla settimana conclusa il 25 gennaio. Il prezzo medio UE si è attestato a 126,66 pence/kg equivalente nella settimana conclusa l’8 febbraio, in lieve rialzo (+0,11 pence) rispetto alla settimana precedente, ma ancora inferiore di 28,58 pence su base annua.

Il differenziale tra prezzi medi UE e UK, che aveva raggiunto un picco di 69,56 pence nella settimana conclusa il 18 gennaio, si è ridotto marginalmente a 67,73 pence nella settimana conclusa l’8 febbraio, segnalando un parziale riavvicinamento delle quotazioni. Nonostante l’ampio gap di prezzo, le importazioni britanniche di carne suina sono rimaste contenute a dicembre. I volumi totali, inclusi gli offal, si sono fermati a 58.500 tonnellate, in calo di 8.700 tonnellate (-13%) rispetto al mese precedente e di 5.800 tonnellate (-9%) su base annua.

A livello sanitario, resta alta l’attenzione per l’evoluzione della Peste Suina Africana (ASF) in Spagna. Nuovi casi sono stati rilevati in cinghiali al di fuori della zona originaria di contenimento: al 18 febbraio risultano 31 focolai per un totale di 162 casi positivi in sette municipalità.

Le autorità spagnole hanno ampliato la zona ad alto rischio, rafforzando le restrizioni alla movimentazione di persone e animali e intensificando la sorveglianza negli allevamenti. Il virus, al momento, è stato riscontrato esclusivamente nei cinghiali, mentre oltre 1.100 capi catturati o rinvenuti sono risultati negativi. La situazione resta fluida e rappresenta un punto di osservazione cruciale per i mercati, in particolare per quanto riguarda l’accesso ai mercati export, che al momento non registra variazioni formali ma potrebbe risentire di eventuali sviluppi epidemiologici.

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