Prezzi, regole e nuovi player: la Serbia si propone come mercato attrattivo per la grande distribuzione

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Eurospin Sassuolo

La Serbia punta a diventare una destinazione sempre più attrattiva per i retailer internazionali, facendo leva su nuove regole di mercato, maggiore trasparenza e un contesto competitivo più equilibrato. Lo ha spiegato la ministra del Commercio interno ed estero Jagoda Lazarević, illustrando una strategia che mira a contenere l’inflazione e, allo stesso tempo, creare condizioni favorevoli per l’ingresso di nuovi operatori.

Il recente Regolamento sulla limitazione dei margini rappresenta, secondo il governo, un passaggio chiave per rendere il mercato più leggibile e prevedibile anche per gli investitori esteri. L’obiettivo è correggere distorsioni storiche, riequilibrando i rapporti lungo la filiera e riducendo l’impatto di margini elevati sui prezzi finali.

I primi risultati rafforzano il messaggio di stabilità verso i potenziali nuovi entranti. L’inflazione è scesa dal 4,7% di agosto 2025 al 2,8% di novembre, il livello più basso dal 2021, favorendo il ritorno delle promozioni e una maggiore competitività dei prodotti a marchio del distributore.

Il regolamento in vigore scadrà il 1° marzo 2026, ma sarà seguito da un impianto legislativo più strutturato. La Legge sulle pratiche commerciali sleali, attesa entro tre mesi, introdurrà regole più chiare e una politica sanzionatoria definita, aumentando la certezza del diritto per tutti gli operatori, inclusi quelli internazionali.

A supporto della concorrenza e della trasparenza, il Portale Open Data rende già pubblici i listini prezzi. È inoltre in sviluppo una nuova app di confronto prezzi che permetterà ai consumatori di comparare in tempo reale le offerte di 27 catene retail, contribuendo a un contesto più competitivo e moderno.

La ministra ha sottolineato che alcuni prodotti private label in Serbia risultano ancora 40–50% più costosi rispetto ai Paesi di origine, nonostante redditi medi più bassi. Un aspetto che il governo intende correggere per rendere il mercato più sostenibile nel lungo periodo. Gli investitori stranieri sono considerati una leva strategica di sviluppo, ma sono chiamati ad adattare i propri modelli alle condizioni locali. Il messaggio è chiaro: crescita e redditività devono andare di pari passo con il potere d’acquisto dei consumatori serbi.

Il rafforzamento dell’attrattività passa anche dall’ingresso di nuovi player. Lazarević ha confermato che il discount italiano Eurospin è già in fase di preparazione, con attività di scouting per future aperture. Secondo il ministero, l’arrivo di nuovi retailer internazionali porterà modelli di business più efficienti, maggiore pressione competitiva sui prezzi e un’offerta più ampia per i consumatori, contribuendo a posizionare la Serbia come mercato emergente di interesse per la grande distribuzione europea.

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