Proteine, sapori globali e nuovi comportamenti: le sfide del grocery nel 2026

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Dopo un 2025 segnato da forti turbolenze, il settore grocery si prepara a un 2026 ancora complesso, con consumatori sotto pressione e modelli di business chiamati a un rapido adattamento. È quanto emerge dall’analisi “8 grocery industry trends to watch in 2026” pubblicata da Grocery Dive, che individua le principali direttrici destinate a influenzare le scelte dei retailer nei prossimi mesi.

Secondo gli esperti interpellati, il contesto economico resta il principale fattore di incertezza: bassa crescita demografica, aumento dei costi incomprimibili e potere d’acquisto eroso stanno riducendo la spesa alimentare e spingendo i consumatori a concentrare gli acquisti su un numero sempre più limitato di insegne. In questo scenario, la fidelizzazione diventa più importante della crescita del traffico.

I supermercati tradizionali devono inoltre fronteggiare una concorrenza sempre più asimmetrica da parte di Walmart e Amazon, soprattutto sul fronte del retail media e della pubblicità, ambiti sempre più rilevanti per la redditività del settore.

Il 2026 sarà un anno cruciale anche per Kroger, chiamata a ridefinire la propria strategia dopo il fallimento della fusione con Albertsons e il cambio al vertice. Meno automazione spinta e maggiore attenzione ai negozi fisici e all’e-commerce “store-led” sono tra le priorità, pur con una crescente dipendenza da piattaforme terze come Instacart e DoorDash.

Tra i trend più dirompenti figura l’impatto dei farmaci GLP-1, che stanno modificando i comportamenti di consumo: più proteine, più fibre e assortimenti ripensati per intercettare nuove esigenze nutrizionali. Parallelamente cresce l’interesse per la cucina multiculturale e i prodotti internazionali, che si affermano anche oltre le comunità etniche tradizionali.

Sul fronte industriale, dopo lo stop ai mega-deal, è atteso un aumento delle operazioni di M&A su scala regionale, mentre l’innovazione diventerà più selettiva, privilegiando tecnologie con ritorni rapidi come AI applicata alla gestione e computer vision per l’inventory.

Infine, resta aperto il nodo della strategia fisica di Amazon: il futuro di Amazon Fresh e il posizionamento di Whole Foods Market saranno osservati speciali in un anno che potrebbe segnare scelte decisive per l’intero comparto.

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