Regno Unito, il grocery tiene ma il non-food frena: consumatori sempre più cauti

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Il Natale 2025 si è rivelato sottotono per il retail britannico. Secondo i dati diffusi dal British Retail Consortium (BRC), le vendite totali al dettaglio nel Regno Unito sono cresciute dell’1,2% su base annua a dicembre, in netto rallentamento rispetto al +3,2% registrato nello stesso mese del 2024 e al di sotto della media degli ultimi 12 mesi (+2,3%).

A sostenere il risultato complessivo è stato ancora una volta il comparto food, con vendite in aumento del 3,1% anno su anno, spinte dall’inflazione alimentare, ma inferiori sia alla crescita media annuale (+3,7%) sia al ritmo del Natale precedente. Più debole, invece, la performance del non-food, che ha segnato un calo dello 0,3%, invertendo il +4,4% di dicembre 2024.

Nel dettaglio, le vendite non-food in negozio sono diminuite dello 0,5%, mentre il canale online ha mostrato una flessione più contenuta (-0,1%), ma ben lontana dall’exploit a doppia cifra dello scorso anno. La quota di penetrazione dell’online sul non-food è comunque salita al 38,6%, sopra la media annuale, confermando un cambiamento strutturale nelle abitudini di acquisto.

Secondo Helen Dickinson, amministratrice delegata del BRC, «è stato un Natale opaco per i retailer, con una crescita delle vendite in rallentamento per il quarto mese consecutivo». I consumatori, ha spiegato, hanno rinviato gli acquisti in attesa di promozioni, concentrando la spesa negli ultimi giorni tra Boxing Day e avvio dei saldi di gennaio.

Un’analisi condivisa anche da Linda Ellett, responsabile Consumer, Retail & Leisure di KPMG, che sottolinea come l’aumento delle vendite sia stato in parte nominale, influenzato dall’inflazione, in un contesto di consumatori sempre più selettivi e orientati a poche spese prioritarie.

Sul fronte grocery, Sarah Bradbury, CEO di IGD, parla di vendite natalizie record in valore ma di volumi ancora sotto pressione, con quasi metà degli shopper preoccupati per il costo del Natale. Un quadro che descrive un consumatore prudente, determinato a festeggiare, ma con un’attenzione crescente al prezzo e alla convenienza.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento