Retail cooperativo in tenuta: S Group supera il mercato, spinge su private label ed e-commerce

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Nel 2025 S Group ha registrato vendite nette combinate per 15,4 miliardi di euro e un risultato operativo di 495 milioni, confermando solidità e capacità competitiva in un contesto macroeconomico ancora fragile e caratterizzato da consumi prudenti. Le vendite retail, al netto delle imposte, sono cresciute dell’1,5% su base annua, raggiungendo 14,5 miliardi di euro, mentre l’utile operativo complessivo (FAS) delle cooperative regionali, di SOK e delle controllate si è attestato a 495 milioni (499 milioni nel 2024).

Particolarmente significativa la performance di SOK Corporation, il cui utile operativo (IFRS) è salito del 21,7% a 140 milioni di euro, anche grazie alla cessione della quota nel centro commerciale Mylly. Le vendite nette hanno raggiunto 9,7 miliardi di euro. Il gruppo finlandese ha distribuito ai soci benefici monetari record per 558 milioni di euro, portando a circa 3 miliardi l’ammontare complessivo riconosciuto nel corso degli anni Venti. Nel solo 2025 sono entrati quasi 112.000 nuovi membri, rafforzando ulteriormente la base cooperativa.

Sul fronte investimenti, S Group ha destinato 683 milioni di euro allo sviluppo della rete commerciale, all’espansione delle infrastrutture di ricarica elettrica della catena ABC e al potenziamento dell’online grocery, incluso il nuovo centro di raccolta Arina operativo dal 2026. Nel grocery e non-food retail le vendite sono cresciute del 2,5% fino a quasi 11 miliardi di euro, con una performance superiore alla media del mercato finlandese. Un risultato sostenuto anche da due importanti iniziative di riduzione prezzi nel corso del 2025, che hanno coinvolto oltre 1.300 referenze e rafforzato il posizionamento di “carrello permanentemente conveniente”.

La crescita è stata trainata dall’aumento del numero di transazioni e da una domanda orientata verso soluzioni pratiche per la quotidianità: ready meals, prodotti pronti al consumo, ortofrutta fresca e, in parallelo, una maggiore propensione alla spesa per prodotti legati a ricorrenze e momenti festivi. Nel non-food, le private label di Prisma – House, Luode12 e WKLY – hanno sostenuto le vendite, contribuendo a una crescita superiore a quella del mercato. La transizione digitale ha inoltre spinto l’elettronica di consumo, in particolare il comparto televisori.

L’e-commerce ha registrato un’accelerazione significativa: S-kaupat ha incrementato le vendite del 28%, mentre Prisma.fi ha segnato un +60%, grazie anche all’estensione del servizio click&collect gratuito a tutta la rete Prisma e Sokos. Nel foodservice wholesale, Meira Nova ha messo a segno un incremento dell’8%, superando nettamente l’andamento del mercato horeca e consolidando il proprio ruolo nel canale professionale.

Il comparto specialty retail ha invece registrato una flessione dell’1,7% a 266 milioni di euro, risentendo del ciclo economico. Tuttavia, le insegne Sokos ed Emotion hanno mantenuto livelli di vendite e redditività stabili. L’online Sokos.fi è cresciuto di oltre il 30%, con un aumento del 40% dei clienti. Sokos ed Emotion hanno confermato la leadership nella cosmetica, mentre il fashion ha performato meglio del mercato e la domanda di articoli per la casa è risultata in crescita. Anche la divisione carburanti e stazioni di servizio ha mostrato segnali di rinnovamento: vendite per quasi 2 miliardi di euro e forte sviluppo della ricarica elettrica, con ricavi aumentati di circa il 50% grazie a 29 nuove stazioni.

Per il 2026, il gruppo guarda con cauto ottimismo alla ripresa dei consumi interni. Il miglioramento del potere d’acquisto e un’inflazione più moderata potrebbero sostenere la domanda, ma – come sottolineato dal CEO Hannu Krook – la fiducia dei consumatori resterà la variabile decisiva per consolidare la crescita.

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