Nel pieno della competizione per le quote di mercato nel retail alimentare tedesco, Edeka resta il primo operatore per dimensioni, ma mostra una dinamica di crescita inferiore a quella del mercato. Secondo dati di diversi istituti di ricerca consultati dalla Lebensmittel Zeitung, nel 2025 l’incremento del fatturato del gruppo si è collocato sotto la media del settore, nonostante un contesto nominalmente espansivo.
Un risultato che emerge anche alla luce degli investimenti messi in campo. Edeka ha rafforzato le leve di fidelizzazione, a partire dall’integrazione del programma Payback, e ha intensificato gli interventi sul fronte digitale e sull’esperienza in negozio. Tuttavia, tali iniziative non si sono ancora tradotte in una crescita comparabile più robusta.
Parallelamente, il gruppo continua a puntare sul rinnovamento della rete fisica. All’inizio del 2026 sono partiti nuovi progetti di modernizzazione dei punti vendita, con restyling completi, ampliamento degli assortimenti – in particolare nel fresco e nel segmento vegano e vegetariano – e introduzione di servizi a maggiore valore aggiunto. Gli interventi includono anche casse self-service, nuove infrastrutture IT e tecnologie a minore impatto ambientale, come impianti di refrigerazione a CO₂ e arredi chiusi per una migliore efficienza energetica.
Secondo gli analisti, si tratta di investimenti coerenti con le trasformazioni del mercato, ma ancora insufficienti a imprimere un’accelerazione strutturale alle vendite del gruppo. Il confronto con Rewe resta indicativo: nel corso del 2025 Rewe ha continuato a guadagnare terreno, sostenuta da una migliore performance delle vendite comparabili e da un utilizzo più efficace degli strumenti digitali, inclusa l’app, oggi più performante per engagement e frequenza d’uso.
Nel complesso, il mercato alimentare tedesco nel 2025 ha registrato una crescita nominale superiore al 5%, trainata in larga parte dall’inflazione e dalla tenuta dei volumi nei discount. In questo contesto, la crescita di Edeka si colloca al di sotto della media, alimentando interrogativi sulla capacità del gruppo di tradurre la propria scala operativa in maggiore dinamismo competitivo.
All’inizio del 2026, il quadro che emerge è quello di una leadership solida ma sotto pressione: per Edeka la sfida resta colmare il divario di crescita rispetto al mercato e ai principali concorrenti, trasformando investimenti e rinnovamento della rete in un reale recupero di slancio.



















