Hilton Foods ha archiviato la prima metà del 2025 con risultati solidi, in controtendenza rispetto a un mercato complesso e segnato dall’inflazione delle materie prime. Al 29 giugno, i volumi sono saliti del 2,5% e i ricavi hanno registrato un incremento del 10,4% su base annua a cambi costanti, trainati soprattutto dal comparto retail delle carni e dai prodotti convenience, che hanno segnato una crescita del 3,1%.
L’utile rettificato prima delle imposte si è attestato a 33,6 milioni di sterline, in aumento del 3,0% a cambi costanti e marginalmente (+0,3%) su base riportata. Per il CEO Steve Murrells, i dati confermano la solidità delle aree chiave del business, con la prospettiva di centrare gli obiettivi di fine anno.
Non mancano, tuttavia, le ombre: la divisione seafood ha subito un calo della domanda di pesce bianco nel Regno Unito, mentre in Europa le restrizioni normative verso gli Stati Uniti hanno rallentato le esportazioni del marchio Foppen.
Sul fronte strategico, Hilton Foods ha rafforzato la sua rete con un nuovo partner per Foods Connected e ha ribadito la regolarità delle collaborazioni con NADEC in Arabia Saudita e Walmart in Canada. Guardando avanti, il gruppo punta a consolidare la propria crescita nel retail delle carni, facendo leva su relazioni commerciali consolidate e capacità operative globali. Un progetto interno, attualmente in fase di sviluppo, mira a ottimizzare l’organizzazione in funzione dell’espansione, creando valore sostenibile a lungo termine.



















