Rizzoli Emanuelli celebra 120 anni di attività e sceglie di raccontarsi guardando insieme alle proprie radici e alle prospettive future, riaffermando il posizionamento di marchio storico capace di attraversare oltre un secolo di trasformazioni del settore ittico conserviero senza perdere la propria identità familiare e produttiva.
Fondata lungo la via del sale tra Genova e il Piemonte, la storia dell’azienda affonda nella Torino dell’Ottocento, quando i fratelli Luigi ed Emilio Zefirino Rizzoli avviarono un’attività destinata a evolversi rapidamente in un progetto imprenditoriale strutturato, consolidatosi poi con il trasferimento a Parma nel 1892, passaggio che segna l’inizio di una crescita industriale sostenuta da una forte vocazione commerciale e da una gestione già orientata allo sviluppo nazionale.
Il 1906 rappresenta il momento fondativo dell’identità di prodotto, con la nascita delle Alici in Salsa Piccante, una ricetta segreta tramandata oralmente di generazione in generazione e costruita su un equilibrio tra selezione delle materie prime, lavorazioni artigianali e tempi di maturazione in botti di rovere, elementi che ancora oggi costituiscono il nucleo distintivo del marchio e ne alimentano la riconoscibilità sul mercato.
Fin dalle origini, la capacità di innovare si affianca alla tradizione: il brevetto del 1913 della scatola con apertura a strappo, la cosiddetta “chiavetta”, introduce un cambio di paradigma nel consumo delle conserve ittiche, facilitandone l’utilizzo e contribuendo a trasformare l’azienda da laboratorio artigianale a realtà industriale moderna, in grado di intercettare nuovi bisogni e ampliare il proprio pubblico.
Nel corso del Novecento, tra gli anni Venti e Cinquanta, Rizzoli consolida la propria presenza attraverso lo sviluppo dello stabilimento Liberty di Parma e una crescente attività di comunicazione, che accompagna la diffusione dei prodotti sia sul mercato interno sia nei contesti internazionali, mantenendo al centro un modello produttivo che combina lavorazioni manuali e organizzazione industriale.
Con l’ingresso nel nuovo millennio, l’azienda prosegue il percorso di evoluzione introducendo innovazioni di prodotto e di formato, come il tonno in vetro e le alici monodose, soluzioni che rispondono a una domanda sempre più orientata alla praticità e al consumo individuale, senza rinunciare a qualità e posizionamento premium.
Oggi la guida è affidata alla quinta generazione della famiglia, con Massimo Rizzoli nel ruolo di presidente e amministratore delegato, affiancato dai figli Francesco e Anna, in un modello di governance che valorizza la dimensione familiare come leva di continuità e coesione, ma anche come elemento capace di sostenere l’innovazione e l’adattamento alle dinamiche di mercato.
La strategia industriale si sviluppa attorno a sostenibilità, tracciabilità e controllo della filiera, con un’attenzione crescente alla pesca responsabile e alla qualità delle materie prime, sintetizzata nel marchio “Tradizione consapevole dal 1906”, mentre nello stabilimento di Parma tecniche storiche come la lavorazione delle spezie e la maturazione della salsa convivono con soluzioni produttive più avanzate.
Le celebrazioni per i 120 anni si traducono in un progetto di comunicazione articolato, che attraverso la campagna “120 anni, Quel RIZ in più” punta a rafforzare il legame emotivo con i consumatori, valorizzando il patrimonio di memorie, gesti e ricette tramandate nel tempo e reinterpretate in chiave contemporanea.
In questo contesto si inserisce anche il coinvolgimento dello chef Francesco Aquila, chiamato a contribuire alla narrazione del brand attraverso contenuti digitali e format che uniscono tradizione gastronomica e linguaggi attuali, con l’obiettivo di rendere accessibile e rilevante una storia lunga oltre un secolo.
Per Rizzoli Emanuelli, il traguardo dei 120 anni assume così un valore strategico oltre che simbolico, configurandosi non come punto di arrivo ma come passaggio verso una nuova fase di sviluppo, in cui la capacità di tenere insieme heritage e innovazione continua a rappresentare il principale fattore competitivo nel mercato delle conserve ittiche.



















