Sainsbury’s interrompe le trattative con JD.com per la vendita di Argos

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Il gruppo britannico Sainsbury’s ha annunciato domenica di aver interrotto le trattative con il colosso cinese dell’e-commerce JD.com per la cessione della catena di distribuzione non alimentare Argos, a meno di 24 ore dalla conferma ufficiale dell’apertura dei colloqui. In un comunicato, la società ha spiegato che JD.com si era detta disponibile a proseguire soltanto su una base di condizioni “materialmente riviste” e considerate non favorevoli per azionisti, dipendenti e stakeholder di Sainsbury’s.

La catena ha ribadito le previsioni di utile operativo retail underlying per l’esercizio 2025-2026, atteso attorno a 1 miliardo di sterline (1,16 miliardi di euro). JD.com non ha rilasciato commenti. Sainsbury’s, guidata dal 2020 dall’amministratore delegato Simon Roberts, ha progressivamente concentrato la propria strategia sul comparto alimentare, ma sabato aveva confermato le trattative con il gruppo cinese per la possibile cessione di Argos.

Acquisita nel 2016 per 1,1 miliardi di sterline (1,27 miliardi di euro), Argos è oggi il secondo maggiore rivenditore britannico di articoli non food, con il terzo sito e-commerce più visitato del Paese e oltre 1.100 punti di ritiro. Dopo la rottura con JD.com, Sainsbury’s ha ribadito l’impegno a rilanciare Argos, forte di un andamento estivo in linea con le attese e favorito dal clima.

“Stiamo adottando azioni mirate per ampliare l’assortimento, potenziare le capacità digitali e migliorare la rilevanza, così da aumentare frequenza e spesa dei clienti, accrescendo l’efficienza del modello operativo”, si legge nella nota. Il gruppo ha sottolineato come le vendite e la redditività del primo semestre abbiano superato i livelli dello scorso anno, quando il secondo trimestre era stato sostenuto da forti attività di liquidazione. Sainsbury’s, secondo supermercato britannico dopo Tesco, è attualmente valutato 7,05 miliardi di sterline (8,16 miliardi di euro), mentre JD.com capitalizza a Hong Kong 418,76 miliardi di dollari locali.

L’annuncio segue una serie di dismissioni avviate negli ultimi mesi: a luglio la cessione del business travel money di Sainsbury’s Bank a Fexco Group e, nel 2024, la vendita a NatWest dei portafogli di prestiti personali, carte di credito e depositi retail, oltre al passaggio del business dei bancomat a NoteMachine e delle carte Argos Financial Services a NewDay Group.

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