Surgital mette a sistema la sostenibilità: energia autoprodotta, industria efficiente e filiera sotto controllo

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Surgital rafforza la propria strategia ESG con la presentazione del Dossier di Sostenibilità 2025, primo documento di rendicontazione redatto in conformità agli Standard Europei ESRS e coerente con la Corporate Sustainability Reporting Directive, trasformando in un quadro organico e normativamente allineato un insieme di pratiche che da anni caratterizzano il modello gestionale dell’azienda.

Il report, che analizza in maniera puntuale l’esercizio 2024 e definisce le priorità dei prossimi anni, assume la trasparenza e la misurabilità come principi guida, offrendo agli stakeholder una lettura chiara delle performance ambientali, sociali e di governance e ponendo le basi per un sistema strutturato di miglioramento continuo.

Fondata oltre quarant’anni fa e specializzata nella produzione di pasta fresca surgelata di alta qualità, l’azienda di Lavezzola interpreta la sostenibilità come evoluzione coerente della propria identità, costruita su rispetto per le persone, per il lavoro e per la cultura gastronomica del territorio, oggi tradotta in un modello industriale capace di coniugare cuore artigianale e visione globale.

La redazione del dossier ha comportato un articolato lavoro trasversale tra le diverse funzioni aziendali, con l’obiettivo di raccogliere e sistematizzare dati già disponibili, integrandoli all’interno del framework previsto dalla CSRD e dagli ESRS elaborati da EFRAG, secondo il principio della doppia materialità – sia di impatto sia finanziaria – che consente di individuare le priorità strategiche e le aree di investimento futuro.

«Questo Dossier rappresenta per noi un ulteriore momento di crescita ed evoluzione», afferma Massimiliano Bacchini, Direttore Commerciale e membro del Consiglio di Amministrazione, sottolineando come etica, responsabilità e trasparenza costituiscano i pilastri su cui si fonda lo sviluppo sostenibile dell’azienda.

Tra i capitoli centrali emerge il tema dell’efficientamento industriale, inserito in un piano triennale di investimenti da 20 milioni di euro in automazione e digitalizzazione, che ha consentito di aumentare capacità produttiva, standardizzazione dei processi e controllo qualitativo, beneficiando anche delle misure Industria 4.0 e 5.0 orientate rispettivamente all’innovazione tecnologica e all’ottimizzazione energetica.

Grazie a questi interventi, Surgital ha raggiunto volumi giornalieri pari a 175 tonnellate di pasta fresca surgelata, 90.000 piatti pronti monoporzione e 30 tonnellate di sughi in pepite, con un miglioramento significativo dell’efficienza complessiva e della competitività industriale.

Sul fronte energetico, il 2024 segna un risultato di particolare rilievo, con l’autoproduzione elettrica che ha coperto oltre il 90% del fabbisogno aziendale grazie all’installazione di 4.600 pannelli fotovoltaici bifacciali, per una capacità complessiva di 3.500 kWh, rafforzando l’autonomia produttiva e mitigando l’impatto della volatilità dei costi energetici.

L’integrazione di software basati su algoritmi di machine learning ha inoltre permesso di ottimizzare i consumi di vapore, acqua calda ed energia elettrica, migliorando la gestione delle risorse e garantendo maggiore stabilità operativa lungo l’intera catena di fornitura.

Il dossier dedica ampio spazio anche alla gestione responsabile della filiera, con una selezione rigorosa dei fornitori, controlli puntuali sui parametri qualitativi delle materie prime e un presidio costante dei processi produttivi, elementi che rafforzano tracciabilità e affidabilità lungo tutta la catena del valore.

Parallelamente, l’azienda ha investito nel capitale umano attraverso formazione tecnica dedicata ai nuovi impianti, percorsi di sviluppo interno e un sistema di welfare che nel 2024 ha registrato un tasso di utilizzo del 96%, indicatore concreto del livello di engagement dei collaboratori.

L’impegno sociale si è tradotto in oltre 150 progetti attivati sul territorio, con particolare attenzione all’ambito educativo, e nel consolidamento della collaborazione con la Fondazione Banco Alimentare Emilia-Romagna, alla quale sono state donate 10,2 tonnellate di prodotto nel corso dell’anno di rendicontazione.

Nel suo complesso, il Dossier di Sostenibilità 2025 restituisce l’immagine di un’azienda che sceglie di rendere le proprie azioni sempre più misurabili e comparabili nel tempo, avviando un percorso strutturato di integrazione dei criteri ESG nelle scelte strategiche, organizzative e relazionali, con l’obiettivo di consolidare nel medio periodo un modello di crescita industriale solido, responsabile e orientato al futuro.

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