Un appello diretto al mondo agricolo e al Governo britannico: serve una nuova alleanza lungo tutta la filiera per rendere il sistema alimentare del Regno Unito più resiliente, competitivo e sostenibile. È il messaggio lanciato da Ashwin Prasad, ceo UK di Tesco, intervenendo alla conferenza annuale della National Farmers’ Union 2026.
Dal palco dell’NFU Conference, Prasad ha indicato una direzione chiara: collaborazione strutturale tra distribuzione, produttori e istituzioni per rafforzare l’agricoltura britannica in una fase segnata da pressioni sui costi, transizione ecologica e incertezza geopolitica.
A fare da sfondo, un dato significativo: a gennaio Tesco ha registrato un aumento del 6,6% nelle vendite di prodotti freschi, confermando una domanda in crescita per alimenti salutari e di origine britannica. Un segnale che, secondo il manager, dimostra come i consumatori siano pronti a sostenere una filiera nazionale forte e sostenibile.
Il cuore dell’intervento è stato però dedicato alla resilienza. Per Prasad, il rafforzamento della supply chain passa innanzitutto dall’uso strategico dei dati. Tesco ha avviato a novembre un programma di “data baselining” che coinvolge 360 allevatori di bovini e ovini, supportandoli nella raccolta e nell’analisi di informazioni su suolo e biodiversità, con l’obiettivo di integrare sostenibilità ambientale e performance produttiva.
Non solo numeri, ma innovazione concreta. Il ceo ha rimarcato come gli agricoltori chiedano soluzioni applicabili sul campo, non ricerca teorica. Da qui l’impegno a sperimentare fertilizzanti a basse emissioni, carburanti alternativi e infrastrutture energeticamente efficienti presso la low carbon concept farm in Lincolnshire, da cui sono già uscite 260mila confezioni da 2 kg di patate attualmente sugli scaffali Tesco.
Parallelamente, il gruppo continua a investire nei Sustainable Farming Groups, piattaforme di collaborazione che coprono latte, bovini, ovini, suini e ortofrutta. Il modello prevede strutture di prezzo trasparenti e calibrate per settore, con l’introduzione di incentivi legati alla sostenibilità che coinvolgono oltre 400 agricoltori.
“La sostenibilità finanziaria deve essere il fondamento delle nostre partnership”, ha sottolineato Prasad, riconoscendo che la transizione ambientale può funzionare solo se accompagnata da stabilità economica per le aziende agricole.
In chiusura, il ceo di Tesco ha chiamato in causa il Governo, chiedendo che la prossima strategia alimentare nazionale offra una visione di lungo periodo, garantisca condizioni di concorrenza e tuteli gli standard qualitativi sviluppati nel Paese.
Il passaggio chiave riguarda il percorso verso il net zero: servono chiarezza normativa e politiche coerenti per consentire agli agricoltori di investire e trarre beneficio dalla transizione.
Il messaggio è netto: la distribuzione può fare la sua parte, ma la sfida della sostenibilità richiede un patto condiviso tra retail, agricoltura e istituzioni. Solo così, secondo Tesco, il Regno Unito potrà ambire a un ruolo di leadership globale nell’agricoltura a basse emissioni.



















