Tesco ha annunciato un piano di riorganizzazione che porterà al taglio di circa 400 posti di lavoro nel Regno Unito, nell’ambito di una strategia volta a “semplificare” il business e rendere l’azienda più efficiente in un contesto sempre più competitivo. Il gruppo della grande distribuzione ha spiegato che gli esuberi riguarderanno in particolare alcune panetterie interne ai punti vendita, i negozi di telefonia Tesco Mobile e la sede centrale di Welwyn Garden City, nell’Hertfordshire.
Secondo l’azienda, la pressione competitiva nel mercato grocery britannico impone una revisione dei modelli operativi, con l’obiettivo di ridurre la complessità e liberare risorse da reinvestire sull’offerta e sul servizio ai clienti. La riorganizzazione prevede, tra le altre cose, un cambiamento nel modello di gestione delle panetterie in alcuni store e una revisione della struttura manageriale dei punti vendita Tesco Mobile.
“Si tratta di decisioni difficili che incidono sui nostri colleghi, ma riteniamo siano necessarie per poter investire in ciò che conta davvero per i clienti” ha dichiarato Matthew Barnes, CEO di Tesco. Il manager ha sottolineato come la priorità del gruppo sia quella di supportare i dipendenti coinvolti, favorendo il loro ricollocamento interno: attualmente, ha ricordato, Tesco dispone di circa 1.000 posizioni aperte. Parallelamente, il retailer ha annunciato l’avvio a breve di una consultazione sulla chiusura del centro di distribuzione di Snodland, nel Kent.
La decisione è collegata all’apertura di un nuovo polo logistico ad Aylesford, a circa cinque chilometri di distanza, dove verranno offerti posti di lavoro a tutti i dipendenti attualmente impiegati nel sito di Snodland. Il piano di tagli arriva in un momento di forte solidità commerciale per il gruppo. All’inizio di gennaio, Tesco ha infatti celebrato quello che ha definito il “miglior Natale di sempre”, con una quota di mercato nel grocery UK ai massimi dal 2016.
Nel periodo di sei settimane conclusosi il 4 gennaio, le vendite like-for-like nel Regno Unito e in Irlanda, al netto di carburante e IVA, sono cresciute del 3,7%, con risultati record nella settimana precedente al Natale. Le scelte di Tesco si inseriscono in un quadro più ampio di razionalizzazioni nel retail britannico. Solo pochi giorni fa, anche Sainsbury’s ha annunciato il taglio di circa 3.000 posti di lavoro, legato alla chiusura dei café interni e dei reparti di pasticceria e pizza. Un segnale di come, nonostante buone performance di vendita, la competizione sui prezzi e sui costi stia spingendo i grandi gruppi a rivedere profondamente strutture e modelli operativi.



















