Utili in aumento e cassa forte: Coca-Cola Europacific Partners avvia un buyback da un miliardo

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

Coca-Cola Europacific Partners chiude il 2025 con una crescita solida dei principali indicatori economico-finanziari, confermando la resilienza del business in un contesto macroeconomico ancora complesso. I ricavi hanno raggiunto 20,9 miliardi di euro, in aumento del 2,3% su base reported e del 4,1% a cambi costanti su base comparable. I volumi si sono attestati a 3.958 milioni di unit case, con un progresso del 2,4% reported e del 2,7% su base comparable, nonostante un giorno di vendita in meno rispetto all’esercizio precedente.

L’utile operativo reported è salito a 2.793 milioni di euro (+31%), mentre l’utile operativo comparable ha raggiunto 2.808 milioni, in crescita del 5,4% (+7,5% a cambi costanti). L’EPS diluito comparable si è attestato a 4,11 euro per azione (+6,2%), con un free cash flow pari a 1.836 milioni di euro. Il dividendo proposto è di 2,04 euro per azione, con payout intorno al 50%.

“Il 2025 è stato un altro anno solido per CCEP. Continuiamo a rinnovare la nostra offerta per i consumatori e a creare valore per i clienti in categorie beverage in forte crescita. Abbiamo registrato una crescita robusta di ricavi e utili, generato un forte free cash flow e aumentato ancora una volta i ritorni per gli azionisti” ha dichiarato Damian Gammell, Chief Executive Officer del gruppo

In Europa i ricavi hanno raggiunto 15,4 miliardi di euro (+2,9%), sostenuti da un mix di marca favorevole e da interventi di prezzo, mentre i volumi risultano sostanzialmente stabili su base comparable, con una maggiore attenzione dei consumatori al valore, in particolare in Germania e Francia.

Nell’area Australia, Pacifico e Sud-Est Asiatico (APS) i volumi hanno registrato una crescita significativa su base reported, con ricavi pari a 5,5 miliardi di euro. Le Filippine hanno contribuito positivamente alla performance, mentre l’Indonesia ha risentito di un contesto macro più debole.

A livello di categorie, Coca-Cola Zero Sugar ha registrato una crescita del 5,3% nell’anno, mentre l’Energy ha segnato un incremento a doppia cifra, con volumi in aumento del 18,8%. In espansione anche le acque e il segmento sport, mentre risultano in calo tè ready-to-drink e succhi.

Sul fronte dei costi, il cost of sales per unit case è aumentato in misura contenuta, riflettendo l’impatto dell’inflazione e delle accise in Francia e Regno Unito, mentre le spese operative sono state sostenute da programmi pluriennali di efficienza e ottimizzazione. La leva finanziaria rimane sotto controllo, con un rapporto tra debito netto e EBITDA stabile a 2,7x.

Per il 2026 il gruppo prevede una crescita dei ricavi tra il 3% e il 4% e un incremento dell’utile operativo intorno al 7%, con capex pari a circa il 5% dei ricavi e free cash flow di almeno 1,7 miliardi di euro. Annunciato inoltre un nuovo programma di buyback fino a 1 miliardo di euro. Nel complesso, il 2025 conferma la capacità di CCEP di combinare pricing, innovazione e disciplina sui costi, rafforzando la generazione di cassa e la remunerazione degli azionisti in un contesto di consumo sempre più orientato al valore e alla premiumizzazione.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento