Eroski ha chiuso il primo semestre dell’esercizio fiscale 2025, dal 1° febbraio al 31 luglio, con risultati in crescita sia sul fronte commerciale che reddituale. Le vendite lorde hanno raggiunto i 2,949 miliardi di euro, segnando un +2,9% rispetto allo stesso periodo del 2024. L’utile netto si è attestato a 55,5 milioni, in aumento del 10,6%, mentre l’EBITDA è salito a 157,5 milioni (+1,8%).
Il semestre è stato caratterizzato da una forte politica promozionale, che ha consentito di trasferire oltre 202 milioni di euro di risparmio alle famiglie, consolidando il posizionamento competitivo del gruppo in un contesto in cui il prezzo rimane determinante.
La crescita è stata trainata anche dall’aumento della quota della marca privata, affiancata da un ampio assortimento di brand industriali e da un sostegno concreto ai prodotti locali. Attualmente Eroski collabora con più di 2.000 produttori agroalimentari e sta per firmare un accordo con il Governo Basco per rafforzare la sostenibilità della filiera.
Sul fronte espansione, nel semestre sono stati inaugurati 31 nuovi punti vendita, di cui 6 diretti e 25 in franchising, oltre alla ristrutturazione della flagship Caprabo a L’Illa Diagonal (Barcellona), concepita come modello innovativo e sostenibile.
Parallelamente, il gruppo ha accelerato sul digitale con il lancio del nuovo Marketplace e con investimenti in logistica, analisi dati e intelligenza artificiale, parte del piano di trasformazione tecnologica 2024-2026 da oltre 100 milioni di euro.
“Abbiamo saputo crescere in un contesto complesso coniugando competitività e sostenibilità – ha commentato la CEO Rosa Carabel –. Il risparmio trasferito ai clienti, la forza della marca propria e la collaborazione con i produttori locali restano pilastri del nostro modello cooperativo”.



















