John Lewis Partnership annuncia un nuovo investimento da 108 milioni di sterline destinato all’aumento delle retribuzioni dei propri Partner, confermando una strategia che punta a rafforzare l’attrattività del lavoro retail in un contesto di crescente pressione sui costi e di competizione per il personale qualificato.
L’incremento salariale si traduce in un aumento medio del 6,9% della paga oraria per il personale di negozio impiegato nelle insegne John Lewis e Waitrose, con effetto dal 1° aprile, e rappresenta per un lavoratore full time un beneficio stimato in circa 1.600 sterline l’anno.
Le nuove soglie minime saliranno a 13,25 sterline l’ora su base nazionale e a 14,80 sterline nelle aree comprese all’interno della M25, mentre per i Partner che acquisiscono competenze specialistiche o assumono ruoli qualificati la retribuzione potrà arrivare a 14,31 sterline l’ora, fino a 15,98 sterline nell’area londinese.
Secondo quanto comunicato dal gruppo, quasi il 90% dell’investimento è di natura volontaria e va oltre gli obblighi previsti dal National Minimum Wage, a testimonianza di una scelta industriale che privilegia il rafforzamento del modello mutualistico e la centralità dei dipendenti-azionisti.
L’operazione si inserisce in un percorso di continuità: negli ultimi tre anni il gruppo aveva già incrementato il budget salariale di quasi 300 milioni di sterline, consolidando una politica di progressivo adeguamento delle retribuzioni in linea con l’inflazione e con la necessità di sostenere il potere d’acquisto dei collaboratori.
Helen Webb, Chief People Officer del gruppo, ha sottolineato che “i nostri Partner sono il cuore pulsante del business. Questo investimento da 108 milioni di sterline significa più risorse in busta paga, mese dopo mese, e dimostra un impegno costante verso la crescita salariale, coerente con gli anni precedenti”.
Oltre alla retribuzione base, il pacchetto di benefit resta uno dei più articolati nel panorama retail britannico: sconti dedicati presso John Lewis e Waitrose, contributi pensionistici fino al 12%, tariffe agevolate per la rete alberghiera del gruppo e fino a 275 sterline per attività di sviluppo personale e culturale.
Completano l’offerta pasti sovvenzionati e un articolato programma di salute e benessere che include accesso facilitato a servizi di fisioterapia e consulenza psicologica, elementi che rafforzano il posizionamento del gruppo come datore di lavoro orientato al lungo periodo.
In un mercato segnato da margini compressi e consumatori più prudenti, l’investimento sulle persone diventa così una leva strategica per sostenere la qualità del servizio, la fidelizzazione dei clienti e la stabilità operativa, confermando il modello cooperativo del gruppo come fattore distintivo nel retail britannico.

















