Per la prima volta in almeno cinque anni Walmart non raggiunge le stime trimestrali sulle vendite comparabili negli Stati Uniti. Nel secondo trimestre la crescita a parità di negozi si è fermata al 2,6%, contro il +3,8% atteso dal mercato, provocando un calo dell’8% del titolo nelle prime contrattazioni.
A pesare è soprattutto la pressione sui consumi determinata dall’aumento dei costi del carburante. Secondo il CFO John David Rainey, il superamento della soglia dei 4 dollari al gallone può avere anche un effetto psicologico sulle famiglie, spingendole a privilegiare generi alimentari e beni essenziali rispetto agli acquisti discrezionali.
Anche lo scontrino medio evidenzia un rallentamento. La spesa per transazione è cresciuta dell’1,1%, contro il +3,1% registrato un anno prima, mentre l’aumento del traffico nei negozi è sceso all’1,5% dal 3% del primo trimestre.
Walmart ha reagito intervenendo con decisione sui prezzi. Nel trimestre il retailer ha ridotto il prezzo di circa 11 mila articoli e sta reinvestendo anche i risparmi derivanti dai rimborsi tariffari, pari a quasi 2,9 miliardi di dollari, soprattutto nel grocery e nel general merchandise.
Gli effetti di questa strategia, però, potrebbero emergere soltanto nei prossimi mesi. Le principali riduzioni sono infatti partite a luglio e la società prevede che l’impatto sui volumi diventi più evidente dal terzo trimestre.
A mostrare una dinamica più positiva è l’e-commerce. Walmart ha raddoppiato rispetto all’anno precedente il numero di prodotti consegnati in meno di 30 minuti, mentre il 70% degli ordini online viene ormai recapitato nello stesso giorno o in tempi ancora più rapidi.
Nonostante il trimestre sotto le attese, il gruppo ha leggermente migliorato le previsioni per l’intero esercizio. Le vendite nette dell’anno fiscale 2027 sono ora attese in crescita tra il 4% e il 5%, rispetto alla precedente forchetta del 3,5-4,5%.
Resta però centrale il nodo del traffico e della capacità degli investimenti sul prezzo di tradursi in una maggiore spesa per cliente. Walmart continua a beneficiare della ricerca di convenienza, ma i dati del trimestre mostrano quanto la pressione sui bilanci familiari stia rendendo più selettive anche le scelte dei consumatori che frequentano il più grande retailer mondiale.



















