Gli erborinati cercano nuovi consumatori, e per conquistarli la qualità del prodotto potrebbe non bastare: serve aiutare chi si trova davanti al banco formaggi a capire che sapore aspettarsi e come portarlo in tavola. È la lettura di Bergader, azienda casearia specializzata in formaggi erborinati e a pasta molle, che vede nella maggiore chiarezza dell’offerta una leva per allargare il pubblico della categoria.
«Oggi il tema non è tanto il prezzo quanto la comprensibilità della categoria», osserva Diego Farinazzo, direttore marketing di Bergader Italia. Tra referenze, provenienze e tipologie diverse, spiega, il consumatore tende a scegliere i formaggi che già conosce. «La vera sfida è accompagnarlo nella scoperta, aiutandolo a capire che il mondo degli erborinati è molto più ricco e sfaccettato di quanto spesso si immagini».
La proposta dell’azienda passa anche da Bavaria Blu, formaggio prodotto nelle Prealpi bavaresi con latte 100% bavarese proveniente da una filiera corta. La sua particolarità è la presenza di due muffe nobili: quella bianca edibile sulla crosta e quella blu nelle venature interne. Bergader punta sul suo profilo cremoso e sul gusto erborinato equilibrato per avvicinare anche chi, finora, ha evitato questa categoria perché la associa a sapori troppo intensi.
Per Farinazzo, un altro passaggio decisivo è mostrare che l’erborinato può entrare nella cucina di tutti i giorni. «Non vogliamo parlare soltanto agli intenditori. Il nostro obiettivo è rendere un formaggio come Bavaria Blu protagonista della quotidianità, non solo del momento della degustazione». L’azienda lo propone come ingrediente per pasta, risotti e hamburger, oppure da consumare con una fetta di pane caldo: esempi concreti che, secondo il manager, aiutano a comprenderne la versatilità e il valore.
In questo percorso la grande distribuzione ha un ruolo centrale. Una suddivisione più chiara dello scaffale, indicazioni sui prodotti e suggerimenti legati alle occasioni di consumo possono rendere il banco formaggi più facile da esplorare. È qui, secondo Bergader, che la curiosità per una specialità poco familiare può trasformarsi in una scelta d’acquisto.
L’azienda arriva a questa sfida dopo aver chiuso il 2025 con un fatturato globale di 330 milioni di euro e una produzione di circa 36 mila tonnellate di formaggio. L’Italia si conferma uno dei suoi principali mercati internazionali. «Oggi premium non significa esclusività, ma autenticità, qualità e capacità di creare un’esperienza distintiva», conclude Farinazzo, indicando nella collaborazione con la distribuzione la strada per far conoscere gli erborinati a un pubblico più ampio.



















