Plasmon rilancia il latte in un mercato da 278 milioni: nuova gamma, filiera italiana e più visibilità a scaffale

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Il brand interviene su una delle categorie centrali del baby food con una gamma completa, una nuova identità visiva e un maggiore presidio della filiera. Il rilancio arriva nella nuova fase aperta dall’ingresso in NewPrinces e punta soprattutto sui latti crescita.

Vale 278 milioni di euro il mercato italiano del latte nel baby food, secondo Circana, MAT luglio 2026. È da questo perimetro che parte il rilancio di Plasmon, che interviene contemporaneamente su gamma, filiera produttiva e presenza a scaffale. Il progetto comprende i latti infanzia, i latti crescita e i latti speciali, disponibili sia in formato liquido sia in polvere. L’obiettivo è rafforzare il presidio di una categoria che resta centrale nell’alimentazione infantile e nella quale il brand punta a differenziarsi attraverso origine della materia prima, tracciabilità e riconoscibilità dell’offerta.

Il rilancio passa dalla filiera

Uno degli elementi centrali è il Protocollo Oasi nella Crescita, introdotto da Plasmon 45 anni fa e utilizzato per la selezione e il controllo delle materie prime. Per la gamma latte, il percorso parte da allevatori e aziende validate secondo i requisiti del protocollo. Il latte viene seguito nelle fasi di raccolta, controllo e lavorazione fino allo stabilimento di Ozzano Taro, in provincia di Parma. Alla base dell’intera gamma viene utilizzato latte fresco italiano. Il sito produttivo rappresenta anche uno degli asset industriali del progetto: ospita infatti un impianto di spray drying dedicato al baby food, che consente di trasformare internamente il latte liquido destinato alle formule in polvere. Il rilancio si inserisce nella nuova fase aperta dall’ingresso di Plasmon in NewPrinces, gruppo con competenze industriali nel settore lattiero-caseario e nella gestione delle filiere del latte.

Focus sui latti crescita

Una parte rilevante del progetto riguarda i latti crescita, destinati ai bambini dai 12 mesi. La formulazione comprende il postbiotico Nutri-Mune, vitamine A, C e D, 6 HiMO e GOS, elementi che Plasmon utilizza per caratterizzare la proposta e differenziarla all’interno della categoria. Al prodotto si affianca un intervento sulla confezione. La nuova visual identity porta maggiormente in evidenza origine italiana del latte, Protocollo Oasi nella Crescita e ingredienti funzionali, con l’obiettivo di rendere più immediata la lettura della gamma a scaffale. È un passaggio rilevante soprattutto in una categoria nella quale il consumatore deve orientarsi tra formulazioni, fasi di crescita e bisogni specifici.

La battaglia si gioca anche sullo scaffale

Il rilancio non riguarda quindi soltanto il contenuto del prodotto. Plasmon sta lavorando sulla capacità della gamma di essere più riconoscibile nel punto vendita e sulla possibilità di trasformare filiera e origine in elementi visibili nella scelta d’acquisto. «Il latte è una categoria strategica per Plasmon e abbiamo scelto di darle nuovo impulso mettendo a sistema punti di forza da sempre profondamente radicati nel brand e cogliendo nuove opportunità di sviluppo», spiega Elisa Cavestro, Head of Marketing di Princes Italia per l’area Specialized Nutrition. La partita si gioca quindi su più livelli: ampiezza di gamma, segmentazione, origine della materia prima, capacità industriale e leggibilità a scaffale. In un mercato da 278 milioni di euro, Plasmon prova a rilanciare la categoria partendo proprio da questi elementi.

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