A TUTTOFOOD 2028 debutterà Global Date Experience per industria alimentare, retail e ristorazione

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TUTTOFOOD amplia gli spazi espositivi e punta sulla filiera internazionale del dattero per l’edizione 2028, in programma dall’8 all’11 maggio a Fiera Milano Rho. La manifestazione agroalimentare, alla terza edizione organizzata da Fiere di Parma, annuncia due nuovi padiglioni e il debutto di The Global Date Experience, una piattaforma B2B rivolta a produttori, esportatori, distribuzione, industria alimentare e foodservice.

L’ampliamento risponde alla crescita della domanda di spazio espositivo e segue i risultati registrati nel 2026, quando la fiera ha raggiunto 123.000 presenze professionali, il 30% in più rispetto al 2025, e 5.000 brand espositori, in aumento del 20%, con la partecipazione di 4.000 top buyer internazionali. Numeri sui quali gli organizzatori intendono costruire il prossimo appuntamento, rafforzando le occasioni di incontro tra le diverse componenti della filiera.

Le novità sono state presentate dall’amministratore delegato di Fiere di Parma, Antonio Cellie, a Jeddah, in Arabia Saudita, durante il terzo roadshow internazionale dedicato a TUTTOFOOD 2028, dopo le tappe di São Paulo e New York. L’incontro si è svolto in occasione di The Saudi Food Show, alla presenza del console generale d’Italia a Jeddah, Marco Bocchi, che ha richiamato le opportunità di collaborazione tra le imprese agroalimentari dei due Paesi.

Il progetto dedicato al dattero guarda sia al commercio del frutto sia alle sue possibilità di impiego nella trasformazione alimentare e nella ristorazione. The Global Date Experience presenterà varietà premium, ingredienti e applicazioni innovative, mettendo in contatto l’offerta internazionale con buyer e operatori interessati all’approvvigionamento e allo sviluppo di nuovi prodotti.

Per l’industria alimentare, il nuovo spazio offrirà quindi un’occasione per valutare materie prime e lavorazioni, mentre il foodservice potrà approfondire gli utilizzi del dattero nelle cucine professionali. Un’evoluzione che, secondo Cellie, apre opportunità anche per la ristorazione e l’ospitalità italiane, attraverso l’incontro tra nuove proposte e competenze degli operatori.

La scelta si inserisce nel quadro della crescita delle esportazioni saudite. Secondo l’analisi su dati ITA–Italian Trade Agency, basati su Trade Data Monitor e riportati dagli organizzatori, nel 2025 l’Arabia Saudita ha esportato prodotti agroalimentari per 5,87 miliardi di euro, con un incremento dell’8,1%. La categoria frutta e frutta a guscio, che comprende i datteri, ha raggiunto 557,7 milioni di euro, in aumento dell’11,3%.

Nel solo comparto dei datteri, il Paese si è confermato primo esportatore mondiale, con vendite all’estero per 460,5 milioni di euro, pari al 23,7% del valore globale. I volumi esportati hanno superato le 408.000 tonnellate, segnando una crescita del 16,4%. Il percorso di presentazione di TUTTOFOOD 2028 proseguirà il 18 ottobre a Parigi, in occasione del SIAL, con una nuova tappa dedicata al coinvolgimento degli operatori internazionali.

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