Un incidente di sicurezza informatica ha colpito Ahold Delhaize, uno dei maggiori gruppi internazionali della distribuzione alimentare, costringendo la multinazionale olandese a disattivare temporaneamente alcuni sistemi per proteggere la propria infrastruttura digitale. Il problema, comunicato ufficialmente il 12 ottobre, ha provocato disservizi in diverse insegne del gruppo, interessando soprattutto le piattaforme online, le consegne a domicilio e alcune attività operative dei supermercati.
La società, con sede a Zaandam, nei Paesi Bassi, ha spiegato di aver individuato un problema di sicurezza all’interno della propria rete informatica e di aver immediatamente avviato le procedure necessarie per valutarne la portata e limitarne le conseguenze. La decisione di mettere fuori servizio alcuni sistemi è stata adottata in via precauzionale, mentre i punti vendita hanno continuato a rimanere aperti al pubblico.
Le ripercussioni più evidenti si sono registrate nei Paesi Bassi, dove Albert Heijn, principale catena di supermercati del Paese, ha dovuto affrontare interruzioni dei servizi digitali e delle consegne della spesa. Problemi hanno interessato anche le insegne Etos e Gall & Gall, mentre in alcuni negozi sono state segnalate difficoltà nella gestione delle etichette elettroniche dei prezzi, delle promozioni e delle attività logistiche.
L’incidente ha avuto conseguenze anche negli Stati Uniti, dove i siti internet delle catene Food Lion, Stop & Shop, Giant Food, The Giant Company e Hannaford sono risultati temporaneamente inaccessibili. In diversi casi sono stati sospesi i servizi di ordinazione online, ritiro e consegna, pur senza determinare la chiusura dei supermercati.
In un aggiornamento diffuso il 13 ottobre, Ahold Delhaize ha comunicato di aver avviato il ripristino controllato di alcuni sistemi, con il supporto di esperti esterni di cybersecurity e il coinvolgimento delle autorità competenti. Il gruppo ha inoltre precisato che, allo stato attuale delle verifiche, non sono emerse prove di sottrazione di dati relativi a clienti e dipendenti, sottolineando tuttavia che le indagini sono ancora in corso.
Non sono state fornite indicazioni definitive sull’origine dell’incidente, sulle modalità dell’eventuale intrusione o sui tempi necessari per il completo ritorno alla normalità. L’azienda ha ribadito che la protezione delle infrastrutture e la continuità dei servizi rappresentano le priorità della gestione dell’emergenza.
L’episodio arriva in un momento particolarmente delicato per la sicurezza informatica della distribuzione alimentare europea, dopo l’attacco che ha interessato gli impianti di refrigerazione di numerosi supermercati francesi, provocando danni e perdite di prodotti freschi e surgelati. Al momento, tuttavia, non sono emersi elementi che dimostrino un collegamento tra i due episodi.
Per Ahold Delhaize, che gestisce oltre 9.400 punti vendita a livello internazionale, l’incidente evidenzia quanto la crescente digitalizzazione della grande distribuzione renda strategica la protezione dei sistemi informatici, ormai indispensabili non soltanto per l’e-commerce, ma anche per la logistica, la gestione dei prezzi, gli approvvigionamenti e il funzionamento quotidiano dei supermercati.

















