Carrefour prosegue nella strategia di valorizzazione del proprio patrimonio immobiliare attraverso la vendita di 35 punti vendita tra Francia e Spagna, per un valore complessivo di circa 290 milioni di euro. L’operazione, annunciata l’8 ottobre, riguarda esclusivamente la proprietà degli immobili e non comporta la cessazione delle attività commerciali, che continueranno a essere gestite dal gruppo francese.
La transazione è stata realizzata con una joint venture costituita da Atrato, società britannica specializzata negli investimenti immobiliari, e GIC, il fondo sovrano di Singapore. Nel dettaglio, il portafoglio comprende 32 strutture in Francia, di cui 26 supermercati Carrefour Market e sei ipermercati, oltre a tre ipermercati situati in Spagna. Carrefour non ha ancora comunicato l’elenco degli esercizi coinvolti.
L’operazione si basa sul modello del sale and leaseback, una formula che consente al distributore di vendere gli immobili mantenendone l’utilizzo attraverso contratti di locazione. In questo modo Carrefour può ottenere immediatamente nuove risorse finanziarie senza modificare la gestione dei supermercati e degli ipermercati interessati, che continueranno a operare regolarmente sotto le insegne del gruppo.
I nuovi contratti prevedono una durata iniziale di dodici anni, di cui dieci vincolanti, garantendo agli investitori entrate locative nel lungo periodo e a Carrefour la continuità delle attività commerciali. Si tratta di una soluzione sempre più utilizzata nella grande distribuzione per liberare capitali immobilizzati nelle strutture di vendita e destinarli ad altre esigenze aziendali.
La cessione si inserisce in una strategia più ampia di valorizzazione degli asset immobiliari del distributore francese. Come emerge dai conti 2025 di Carrefour Property France, la società incaricata della gestione del patrimonio immobiliare, questo orientamento ha già consentito di realizzare importanti plusvalenze attraverso precedenti operazioni.
Per Carrefour, la vendita dei 35 immobili rappresenta quindi un’ulteriore opportunità per rafforzare la disponibilità finanziaria, mantenendo al tempo stesso il presidio commerciale nei due mercati europei. L’operazione conferma inoltre il crescente interesse degli investitori istituzionali per gli immobili destinati alla distribuzione alimentare, considerati capaci di generare flussi di reddito relativamente stabili grazie alla presenza di operatori consolidati e a contratti di locazione di lunga durata.



















