Oltre 270 milioni di euro di investimenti tra il 2026 e il 2028 per sostenere lo sviluppo della rete, ammodernare i negozi e rafforzare logistica, tecnologie e competenze. Conad Adriatico prepara la prossima fase di crescita dopo aver chiuso il 2025 con un fatturato superiore a 2,35 miliardi di euro, in aumento del 4,83%, e una crescita complessiva del 27% negli ultimi cinque anni.
Il programma è stato al centro del Meeting d’Autunno della Cooperativa, che l’8 ottobre ha riunito a Colli del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, Soci imprenditori e collaboratori. Intitolato “Radici e Responsabilità. Cooperare in un mondo che cambia”, l’incontro ha affrontato i cambiamenti dell’economia e dei consumi, le prospettive del retail e le applicazioni dell’intelligenza artificiale.
Conad Adriatico conta oggi 446 punti vendita, 261 Soci imprenditori e circa 9.000 collaboratori, con una quota di mercato complessiva del 17,64%. Secondo i dati comunicati dalla Cooperativa, Conad è la prima insegna in Abruzzo, Marche e Molise. Una dimensione che richiede di accompagnare gli investimenti con strumenti di gestione adeguati a imprese sempre più articolate.
“La crescita costruita negli ultimi anni ci consegna una Cooperativa più forte, ma anche una responsabilità maggiore: fare in modo che dimensioni e investimenti si traducano in maggiore produttività, competitività e qualità del servizio”, ha dichiarato l’amministratore delegato Antonio Di Ferdinando.
Il piano triennale interesserà sia lo sviluppo sia l’ammodernamento della rete, insieme alla logistica e all’innovazione tecnologica. Accanto agli interventi sulle strutture, la Cooperativa indica la formazione come una componente necessaria per migliorare i processi e la capacità decisionale.
“Innovazione e intelligenza artificiale rappresentano opportunità importanti se ci aiutano a migliorare i processi e la qualità delle decisioni, ma il nostro modello continuerà a fondarsi sulle persone e sulla capacità imprenditoriale dei Soci”, ha aggiunto Di Ferdinando.
A delineare gli scenari macroeconomici è stato Sebastiano Barisoni, vicedirettore di Radio 24, mentre il sociologo Francesco Morace ha analizzato l’evoluzione dei valori e dei comportamenti dei consumatori. Alfonso Giuliano, responsabile Trade di Circana, ha approfondito le principali tendenze del retail.
Le opportunità dell’IA sono state affrontate da Daria Ebano, Enterprise Manager Retail di Microsoft Italia, mentre Roberta Fileni è intervenuta sulla leadership d’impresa. Le conclusioni sono state affidate al giornalista e scrittore Beppe Severgnini; a moderare il confronto è stata Maria Cristina Alfieri, direttrice e segretario generale di Fondazione Conad ETS.
“È anche questo il valore della cooperazione: condividere conoscenze, strumenti e visione, mantenendo forte la responsabilità imprenditoriale di ciascun Socio”, ha sottolineato il presidente Emiliano Ciaschetti, richiamando il ruolo del confronto nell’affrontare un mercato in trasformazione.
La crescita della rete coinvolge anche le filiere produttive territoriali. Nel 2025 Conad Adriatico ha collaborato con 529 fornitori locali, generando un volume d’affari superiore a 475 milioni di euro. Un dato che misura il peso dei rapporti con le imprese regionali e lega lo sviluppo commerciale della Cooperativa alla capacità produttiva dei territori.



















