Conagra cresce nel foodservice con vendite a +3,2% e conferma le previsioni per il 2027

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Conagra Brands chiude il primo trimestre dell’esercizio 2027 con vendite in calo e un utile netto in crescita, mentre la contrazione dei volumi e l’aumento dei costi continuano a pesare sulla redditività industriale. Il gruppo alimentare statunitense, proprietario di marchi come Birds Eye, Healthy Choice e Slim Jim, conferma comunque le previsioni annuali, indicando risultati commerciali sostanzialmente in linea con le attese e profitti superiori alle aspettative interne.

Nel trimestre terminato il 30 agosto 2026, i ricavi si sono attestati a circa 2,6 miliardi di dollari, in diminuzione dell’1,4% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Le vendite organiche, depurate dagli effetti dei cambi e delle variazioni del perimetro aziendale, sono scese dell’1,1%: il contributo positivo dell’1% di prezzi e mix di prodotto non ha compensato la flessione del 2,1% dei volumi.

Il quadro evidenzia le difficoltà dell’industria alimentare nel sostenere le quantità vendute e proteggere contemporaneamente i margini. Conagra ha tuttavia guadagnato quote di mercato a valore in diverse categorie, tra cui verdure surgelate, budini, chili, prodotti surgelati per la prima colazione, hot dog e dessert surgelati.

L’utile lordo è diminuito del 3,4% a 619 milioni di dollari, con un margine sceso al 23,8%. I miglioramenti di produttività e circa 4 milioni di rimborsi sui dazi non sono bastati a compensare l’inflazione dei costi produttivi e l’effetto delle minori vendite. L’utile operativo è calato del 22,7% a 268 milioni, mentre quello rettificato ha registrato una contrazione del 4,1% a 298 milioni, con un margine dell’11,5%.

L’utile netto è invece aumentato del 6% a 174 milioni di dollari, anche grazie a un’incidenza fiscale inferiore rispetto al trimestre di confronto. Su base rettificata, il risultato netto è cresciuto del 4,3% a 197 milioni, sostenuto dalla riduzione delle spese generali e amministrative e dal maggiore contributo delle partecipazioni. In particolare, i proventi da queste ultime sono saliti del 71,8% a 50 milioni, soprattutto grazie alla joint venture molitoria Ardent Mills.

Le maggiori difficoltà commerciali riguardano la divisione Grocery & Snacks, con ricavi in calo del 2,6% a circa 1,1 miliardi di dollari. In questo segmento i volumi organici sono diminuiti del 5,4%, a fronte di un incremento del 3,4% di prezzi e mix. Nei refrigerati e surgelati, anch’essi con vendite vicine a 1,1 miliardi, la flessione dei ricavi è stata del 2,1%, mentre i volumi sono rimasti quasi stabili, segnando un arretramento dello 0,1%.

Crescono invece le attività internazionali, con vendite in aumento del 2,7% a 218 milioni di dollari, favorite soprattutto dai cambi. Il foodservice registra ricavi per 273 milioni, in progresso del 3,2%, e volumi organici in aumento del 2,5%, beneficiando anche della diversa tempistica degli ordini dei clienti. L’utile operativo del segmento è salito dell’11,4% a 31 milioni.

Il gruppo ha inoltre aumentato del 15,1% gli investimenti pubblicitari e promozionali, portandoli a 61 milioni di dollari. Le priorità indicate dal presidente e amministratore delegato John Brase comprendono il recupero dei margini, il rafforzamento degli investimenti, la riduzione della complessità e il riequilibrio dell’allocazione del capitale.

Resta sotto pressione la generazione di cassa: il flusso di cassa libero è stato negativo per 128 milioni di dollari, contro un saldo negativo di 26 milioni un anno prima. Il debito netto è sceso del 2,5% su base annua a 7,4 miliardi, pari a circa quattro volte l’Ebitda rettificato. Per l’intero esercizio 2027 Conagra continua a prevedere una diminuzione delle vendite organiche compresa tra l’1% e il 3%, un margine operativo rettificato tra il 10% e il 10,5% e un utile rettificato per azione tra 1,40 e 1,50 dollari.

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