Costa Coffee torna all’utile operativo dopo due anni di perdite, sostenuta dal rinnovamento dei locali e da un’offerta di bevande più ampia. La catena britannica intercetta così il cambiamento delle abitudini di consumo, soprattutto tra i clienti più giovani, che affiancano al caffè tradizionale una crescente attenzione per matcha, caffè freddo e alternative decaffeinate.
Nell’esercizio chiuso a dicembre 2025, i coffee shop della società hanno registrato un utile operativo di 20 milioni di sterline, pari a circa 23,6 milioni di euro. Il risultato segna un’inversione di tendenza rispetto alla perdita operativa di 13,5 milioni di sterline del 2024, equivalente a circa 15,9 milioni di euro, e a quella di 5,8 milioni di sterline riportata nel 2023.
Il miglioramento rispetto al 2024 è quindi di 33,5 milioni di sterline sul piano operativo. Anche i ricavi sono cresciuti, con un incremento del 5% che ha portato il fatturato vicino a 1,3 miliardi di sterline, circa 1,53 miliardi di euro. Il ritorno a un risultato operativo positivo si accompagna dunque a un aumento delle vendite, in una fase di evoluzione della domanda.
A contribuire alla ripresa sono i punti vendita rinnovati e l’ampliamento dell’assortimento, due interventi che consentono alla catena di rispondere a preferenze sempre più diversificate. Il caffè resta al centro dell’offerta, ma le scelte dei consumatori si estendono a bevande e preparazioni capaci di coprire occasioni di consumo differenti.
Sono soprattutto i giovani a orientarsi verso questa maggiore varietà. Il matcha, il caffè freddo e le proposte decaffeinate assumono un ruolo crescente, indicando come l’esperienza del coffee shop si sviluppi anche attraverso alternative alla consueta tazza di caffè caldo. Per gli operatori, questa tendenza rende rilevante la capacità di aggiornare il menu e adattarlo alle richieste della clientela.
Il caso Costa Coffee offre così un segnale per il settore delle caffetterie: il rinnovamento dei locali e la diversificazione delle bevande possono contribuire alla ripresa commerciale. I risultati del 2025 documentano il recupero della catena sul piano operativo, mentre l’evoluzione dei consumi mette al centro dell’offerta una clientela che cerca una scelta più ampia e modalità diverse di bere il caffè.



















