La catena argentina della grande distribuzione La Anónima compie un passo decisivo nel proprio percorso di crescita, raggiungendo un accordo per l’acquisizione di una parte della divisione ipermercati di Grupo Libertad, in un’operazione che non solo rafforza la presenza commerciale del gruppo ma contribuisce anche a ridisegnare gli equilibri competitivi del retail nel Paese sudamericano.
L’intesa, che segna un’evoluzione significativa nella strategia di entrambe le aziende coinvolte, prevede il passaggio di 12 ipermercati e di un centro logistico sotto il controllo di La Anónima, insieme al trasferimento di oltre 1.600 dipendenti che entreranno a far parte della nuova organizzazione, con la garanzia esplicita della continuità occupazionale e di una transizione operativa ordinata nei punti vendita interessati.
Si tratta di un’acquisizione dal forte valore strategico che consentirà alla società, controllata dalla famiglia Braun, di accelerare la propria espansione nelle regioni centrali e settentrionali dell’Argentina, dove finora la presenza risultava più limitata rispetto al consolidato radicamento in Patagonia e nelle città di piccole e medie dimensioni.
I punti vendita coinvolti sono distribuiti in città chiave per lo sviluppo commerciale del Paese, con quattro ipermercati a Córdoba, due a Tucumán e una presenza in importanti poli urbani come Rosario, Salta, San Juan, Rafaela, Posadas e Santiago del Estero, configurando una rete in grado di intercettare bacini di consumo ampi e diversificati.
Attraverso questa operazione, La Anónima punta non soltanto a rafforzare la propria copertura territoriale, ma anche a consolidarsi come una delle insegne con la maggiore presenza nell’interno dell’Argentina, avvicinandosi all’obiettivo di diventare un operatore di riferimento al di fuori delle grandi aree metropolitane.
Dal punto di vista industriale e logistico, l’integrazione del centro di distribuzione incluso nell’accordo rappresenta un elemento chiave per migliorare l’efficienza della supply chain, consentendo una gestione più fluida dei flussi di merce e una maggiore capacità di supportare la crescita futura della rete.
Per Grupo Libertad, invece, la cessione parziale della divisione ipermercati si inserisce in un più ampio processo di riconversione del modello di business, orientato a ridurre l’esposizione al retail operativo e a concentrare le risorse sul segmento immobiliare commerciale, ritenuto più stabile e strategico nel lungo periodo.
Il gruppo intende infatti rafforzare ulteriormente il proprio ruolo nella gestione e nello sviluppo dei centri commerciali Paseo Libertad, che già ospitano oltre 1.300 negozi, con l’obiettivo di posizionarsi tra i principali player del commercial real estate nelle regioni interne dell’Argentina.
Entrambe le aziende hanno evidenziato come l’accordo rifletta una visione condivisa che punta a sostenere lo sviluppo del commercio nel Paese, favorire la crescita delle economie regionali e stimolare nuovi investimenti in contesti territoriali spesso meno serviti dai grandi operatori.
Carlos Calleja, vicepresidente del consiglio di amministrazione di Grupo Libertad, ha sottolineato la fiducia nella solidità di La Anónima, affermando che gli ipermercati ceduti sono “nelle migliori mani” e ribadendo al contempo la volontà del gruppo di proseguire nel rafforzamento del proprio portafoglio immobiliare.
Federico Braun, presidente del board di La Anónima, ha definito l’operazione una “opportunità unica di crescita ed espansione”, evidenziando come l’ingresso in nuove aree geografiche permetterà di ampliare la rete commerciale e di rafforzare il contributo dell’azienda allo sviluppo economico nazionale.
L’integrazione delle nuove attività avverrà in maniera progressiva nel corso dei prossimi mesi, con un approccio volto a garantire continuità per i clienti e stabilità operativa, evitando discontinuità nei servizi e preservando il valore delle relazioni locali costruite nel tempo.
Con questa acquisizione, La Anónima amplia ulteriormente una rete che già conta 171 negozi distribuiti in 91 città, evolvendo da operatore fortemente radicato in specifiche aree del Paese a player sempre più nazionale e capace di presidiare mercati eterogenei.
Nel complesso, l’operazione rappresenta un chiaro esempio di riallocazione strategica degli asset lungo la filiera distributiva, in cui da un lato emerge la specializzazione immobiliare di Grupo Libertad e dall’altro si rafforza il ruolo di La Anónima come operatore retail puro, con ambizioni di leadership territoriale.
Un passaggio che, in un contesto macroeconomico complesso come quello argentino, potrebbe contribuire a ridefinire la mappa competitiva della grande distribuzione, generando al contempo ricadute positive in termini di occupazione, investimenti e sviluppo locale.



















