Le esportazioni italiane verso i Paesi extra Ue crescono ad agosto del 16,1% rispetto a un anno fa, ma il dato più vicino ai prodotti agroalimentari racconta un andamento meno uniforme. Le vendite di beni di consumo non durevoli, categoria che comprende anche alimentari e bevande, aumentano del 10,3% su base annua e diminuiscono del 6,2% rispetto a luglio.
Sono i dati diffusi dall’Istat sul commercio estero extra Ue, che per agosto non forniscono una rilevazione distinta del solo agroalimentare. Nei primi otto mesi del 2026 le esportazioni di beni di consumo non durevoli crescono del 2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, mentre le importazioni della stessa categoria calano del 9,2%. Il saldo commerciale è positivo per 3,2 miliardi di euro nel mese di agosto e per 26,4 miliardi da gennaio ad agosto.
Nel complesso, l’export italiano verso i mercati extra Ue registra una crescita annua del 16,1%, più marcata del +6,6% rilevato a luglio. Rispetto al mese precedente, però, le vendite scendono del 2,1%. Secondo l’Istat, la flessione è influenzata dalle vendite di mezzi di navigazione marittima registrate a luglio: senza queste operazioni, agosto segnerebbe un lieve aumento dello 0,2%.
Oltre ai beni di consumo non durevoli, crescono su base annua le esportazioni di beni intermedi (+22,1%) e strumentali (+12,4%). Tra i principali partner commerciali, gli aumenti più consistenti delle vendite italiane riguardano Svizzera (+57%), Cina (+32,3%) e Stati Uniti (+31,1%). Il Regno Unito è l’unico tra i principali mercati considerati a mostrare un calo, pari al 2,1%. Queste variazioni riguardano l’insieme delle merci e non il solo agroalimentare.
Le importazioni complessive dai Paesi extra Ue aumentano del 17,2% rispetto ad agosto 2025, soprattutto per effetto degli acquisti di energia. L’avanzo commerciale resta positivo per 2 miliardi di euro, poco sopra gli 1,9 miliardi di un anno prima: il maggior deficit energetico è compensato dalla crescita del saldo dei prodotti non energetici. Nei primi otto mesi dell’anno il surplus commerciale con i Paesi extra Ue raggiunge 33,2 miliardi di euro, contro i 32,4 miliardi dello stesso periodo del 2025.



















