Oltre 10,5 milioni di euro di prodotti vicini alla scadenza recuperati attraverso iniziative promozionali, quasi 539 mila chili di eccedenze alimentari donati e una riduzione di circa l’8% delle emissioni dirette e di quelle legate all’energia acquistata. Sono alcuni dei risultati del Report di sostenibilità 2025 presentato dal Gruppo Finiper Canova, che ha chiuso l’anno con un fatturato superiore a 3 miliardi di euro. Il documento, alla seconda edizione, introduce il confronto con i dati del 2024 e comprende grande distribuzione, ristorazione, immobili e servizi.
Il perimetro coinvolge le insegne Iper La grande i, Unes e il Viaggiator Goloso, insieme alle attività della ristorazione e a realtà commerciali come IL CENTRO di Arese e Piazza Portello a Milano. La raccolta delle informazioni è stata centralizzata attraverso una piattaforma informatica, mentre il Comitato ESG coordina le funzioni aziendali coinvolte. «Per la prima volta, affianchiamo i risultati del 2025 a quelli dell’anno precedente, così da rendere più leggibile l’andamento delle nostre performance e delle iniziative intraprese», spiega Michela Riva, responsabile ESG del gruppo.
La lotta allo spreco alimentare rappresenta uno degli ambiti principali del report. La collaborazione con Too Good To Go ha consentito di salvare 172.853 pasti, il 101% in più rispetto al 2024, mentre le iniziative Gusto in Tempo e Last Minute hanno favorito il recupero di prodotti prossimi alla scadenza per oltre 10,5 milioni di euro. Attraverso Regusto, Iper La grande i ha inoltre donato 538.558 chili di eccedenze, in crescita del 30%, equivalenti a oltre un milione di pasti, con donazioni tracciate tramite blockchain.
Sul fronte della qualità, le analisi annuali sulle produzioni interne sono passate da 3.211 a 3.501, mentre le referenze a marchio proprio dedicate a esigenze alimentari specifiche sono aumentate da 31 a 39. Il progetto educativo “Ogni gusto è quello giusto”, rivolto alle scuole primarie di Lombardia e Piemonte, ha coinvolto 24.550 studenti e giovani, raggiungendo 707 scuole e 982 classi con materiali sull’inclusione alimentare.
Alla filiera è dedicato per la prima volta un intero capitolo. Il 98% dei fornitori di private label possiede almeno una certificazione di sicurezza alimentare e l’85% commercializza da una a tre referenze, secondo un modello orientato alla specializzazione dei produttori. Nel 2025 è stato avviato anche un percorso di coinvolgimento sui temi ESG con circa 200 fornitori del Viaggiator Goloso, affiancato da uno studio pilota sul ciclo di vita di cinque prodotti nelle categorie caffè, pasta fresca e piadine.
Per il personale sono state erogate oltre 108 mila ore di formazione, coinvolgendo 6.640 dipendenti, pari al 63% dell’organico. La presenza femminile nei ruoli manageriali ha raggiunto il 30% e 74 giovani sotto i 35 anni hanno assunto incarichi di responsabilità entro i primi tre anni in azienda. La Scuola dei Mestieri ha formato 1.910 addetti dei reparti dedicati ai prodotti da banco, mentre il programma Mestieri in Crescita ha inserito 51 giovani.
Le iniziative a favore delle comunità locali sono state 184, con oltre 3,2 milioni di euro devoluti attraverso cessioni di beni. Tra gli interventi figurano 250 mila euro destinati alla Fondazione Morandi per due family room nel centro di cure palliative pediatriche di Monza e la raccolta di 178,5 tonnellate di alimenti per Banco Alimentare.
In campo ambientale, la riduzione delle emissioni riguarda gli Scope 1 e 2, con questi ultimi calcolati secondo il metodo location-based. La quota di veicoli elettrici o ibridi nella flotta aziendale è salita dal 20% al 27%. Cresce anche l’utilizzo degli scontrini digitali: in Iper La grande i hanno rappresentato il 24% del totale, evitando secondo le stime oltre 500 chilometri di carta, mentre Unes ha risparmiato oltre 900 mila scontrini cartacei nel primo anno di attivazione del servizio.



















