Giuseppe Di Bono alla guida di Eridania, Alessio Bruschetta diventa CEO di CristalCo

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Giuseppe Di Bono sarà il nuovo direttore generale di Eridania Italia dal primo ottobre. Assumerà la guida operativa della società al posto di Alessio Bruschetta, che dalla stessa data diventerà CEO del gruppo CristalCo e si trasferirà a Parigi. Il passaggio di consegne arriva mentre Eridania punta a consolidare la propria posizione nel mercato italiano dello zucchero e a crescere in quello dei dolcificanti, sostenuta da un piano di investimenti da 20 milioni di euro.

Di Bono, 59 anni, è laureato in Chimica e Tecnologia Farmaceutiche e ha maturato esperienza nell’industria dei beni di largo consumo e dell’alimentare. Ha iniziato la carriera in Procter & Gamble, dove è rimasto cinque anni, per poi lavorare per 13 anni in Reckitt Benckiser, fino alla guida del gruppo Innovazione Fabric Care. Ha ricoperto successivamente gli incarichi di Plant Director in GS Converting e di consulente per la sicurezza alimentare. Dal 2021 si è occupato di produzione per conto terzi ed export in Packaging Imolese e di sviluppo dei mercati esteri in Fruttagel.

«Consolidare la leadership di Eridania nel mercato italiano dello zucchero e crescere nei dolcificanti sarà la mia priorità», afferma Di Bono. Il nuovo direttore generale indica nel potenziamento del polo di Russi uno dei punti centrali del piano da 20 milioni: l’obiettivo è rafforzare la capacità industriale e logistica e sostenere l’innovazione di prodotto.

Bruschetta lascia la guida operativa di Eridania dopo aver lavorato, ricorda, all’innovazione del marchio e al raggiungimento della leadership italiana nei dolcificanti. Nel presentare il nuovo incarico, richiama anche le difficoltà della campagna saccarifera: «Consapevole di affrontare una delle campagne saccarifere più difficili nella nostra storia, intraprendo questa nuova sfida con energia ed entusiasmo».

Eridania Italia fa parte di Cristal Union, gruppo cooperativo francese che conta 9.000 agricoltori soci e 13 stabilimenti produttivi. Nell’esercizio 2025/2026 ha registrato un fatturato di 2,2 miliardi di euro. Il gruppo considera l’Italia il suo secondo mercato strategico dopo la Francia e detiene il 50% della raffineria SRB di Brindisi. La nuova direzione dovrà dunque accompagnare gli investimenti italiani in una fase complessa per il settore saccarifero, mantenendo al centro produzione, logistica e sviluppo dell’offerta.

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