Dal 19 al 21 ottobre BolognaFiere ospiterà la prima edizione di HIP – Horeca Professional Expo, il nuovo appuntamento dedicato al settore dell’ospitalità che riunirà oltre 10mila professionisti e più di 220 brand espositori per affrontare le trasformazioni del mercato alberghiero e della ristorazione. Al centro dell’evento saranno le strategie per migliorare la redditività delle strutture, ottimizzare i costi di gestione e sviluppare nuovi modelli di ospitalità, in un contesto caratterizzato dall’evoluzione delle esigenze dei viaggiatori e dalla crescente importanza delle tecnologie digitali.
Il programma di Hospitality 4.0 Congress coinvolgerà oltre 400 esperti internazionali, con più di 20 Summit e 120 sessioni distribuite in quattro auditorium. Uno degli appuntamenti principali sarà l’Hotel Trends Summit, dedicato ai cambiamenti nei modelli organizzativi e alle opportunità offerte dall’intelligenza artificiale, dall’analisi dei dati e dal turismo esperienziale. Tra i protagonisti Tito Livio Mongelli, presidente di Skal, Domenico De Vanna, fondatore di DDV Business Management, Barbara Pardini di Small Luxury Hotels of the World e Raffaello Panariello di Minor Hotels.
Particolare attenzione sarà riservata alla ristorazione alberghiera, sempre più considerata una componente strategica per la competitività delle strutture. Il settore Food & Beverage non rappresenta più soltanto un servizio accessorio al pernottamento, ma un’attività capace di incidere direttamente sui ricavi, sui margini e sulla fidelizzazione della clientela. L’F&B Summit, organizzato con Fabio De Vero, approfondirà le strategie per migliorare l’efficienza operativa, il controllo del food cost, la gestione del personale e la redditività dei servizi di ristorazione.
Al confronto parteciperanno, tra gli altri, Claudio Di Bernardo del Grand Hotel Rimini, Omar Elezab di Ennismore Hotels e María Pia Pinelli di Kalia Consulting. Il rapporto tra gastronomia e ospitalità sarà approfondito anche attraverso gli interventi dello chef Davide Oldani, di Alessandro Pipero e di Federico Menetto, con particolare attenzione alla capacità della cucina di valorizzare l’identità delle destinazioni turistiche e le produzioni agroalimentari locali.
Un altro tema centrale sarà la gestione degli acquisti e delle forniture, sempre più determinante per contenere i costi e garantire la continuità dei servizi. Il Supply Chain Summit, organizzato con ADACI, analizzerà le strategie di approvvigionamento, la selezione dei fornitori e lo sviluppo di partnership commerciali stabili. Un approfondimento specifico riguarderà il mercato del caffè, con Ruggero Auteri di Italian Essse Caffè e Uberto Marchesi di NKG Bero Italia, che affronteranno le sfide legate alla qualità delle materie prime e alla resilienza delle filiere.
Spazio infine al legame tra ospitalità, cultura e territorio, con un confronto sul ruolo delle tradizioni e delle produzioni locali nella costruzione di un’offerta turistica distintiva. L’obiettivo della manifestazione è offrire agli operatori strumenti e modelli gestionali per affrontare la pressione sui margini e individuare nuove opportunità di crescita in un settore sempre più competitivo.

















