Il management di Poundland è in trattative avanzate per rilevare la catena britannica del discount, nell’ambito di un’operazione che potrebbe contribuire a salvaguardare fino a 11.000 posti di lavoro. Secondo quanto riportato dal Guardian, il progetto coinvolge l’attuale amministratore delegato Barry Williams e Andy Bond, ex numero uno di Asda, che ha guidato Poundland per diversi anni a partire dal 2016.
Il gruppo starebbe negoziando con un finanziatore la cui identità non è stata resa nota, con l’obiettivo di presentare un’offerta per l’insegna. L’attuale proprietario, Gordon Brothers, ha affidato ad Alvarez & Marsal la gestione del processo di vendita, per un valore indicato dalla stampa in circa 30 milioni di sterline.
La prospettiva di una nuova cessione arriva in una fase delicata per Poundland, che sta cercando di consolidare il recupero commerciale dopo una ristrutturazione accompagnata da chiusure e tagli occupazionali. Il processo ha alimentato timori sulla possibilità che l’attività venga suddivisa, nonostante i segnali di miglioramento registrati nei negozi.
Tra i potenziali acquirenti figurerebbero anche Fortress, il gruppo statunitense proprietario di Poundstretcher, e Modella Capital, la società britannica di private equity che controlla Hobbycraft e TG Jones. Secondo le fonti citate dal Guardian, entrambi avrebbero partecipato alla prima tornata di offerte, ma nessuno dei due sarebbe coinvolto nell’iniziativa del gruppo guidato da Williams e Bond.
Gordon Brothers aveva acquistato Poundland da Pepco Group nel giugno 2025 per la cifra simbolica di una sterlina, impegnandosi a investire 80 milioni di sterline nel piano di salvataggio. L’operazione era intervenuta dopo che le difficoltà commerciali e lo scarso successo delle gamme di abbigliamento avevano portato la catena in perdita.
La successiva ristrutturazione ha comportato la chiusura di circa 149 punti vendita e la perdita di 2.200 posti di lavoro. Oggi Poundland conta circa 600 negozi e impiega 11.000 persone, mantenendo una presenza significativa nel mercato britannico della distribuzione a basso prezzo.
Per recuperare il rapporto con i clienti, l’insegna ha riportato al centro dell’offerta i prodotti da una sterlina e rilanciato il marchio di abbigliamento Pep & Co, dopo il passaggio alle collezioni fornite da Pepco. Nell’ultimo periodo di tre mesi, la società ha comunicato un ritorno alla crescita delle vendite nei negozi comparabili, con un incremento del 3,3%.
Il miglioramento commerciale si confronta però con risultati economici ancora pesanti: nell’esercizio chiuso a settembre 2025, Poundland ha registrato una perdita ante imposte di 85 milioni di sterline. La catena disponeva di oltre 30 milioni di sterline di liquidità e di diverse fonti di finanziamento. Gordon Brothers ha inoltre messo a disposizione una linea di credito da 95 milioni di sterline, della quale risultano utilizzati 50 milioni. Le trattative del management si inseriscono quindi nel tentativo di dare continuità al rilancio, mentre resta da definire l’esito del processo di vendita.



















