KFC passa da PepsiCo a Coca-Cola, svolta storica nel mercato americano delle bevande

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KFC cambia partner per la fornitura di bevande negli Stati Uniti e sceglie Coca-Cola, mettendo fine a una collaborazione con PepsiCo durata circa quarant’anni. L’accordo, annunciato il 15 ottobre, riguarda i 3.718 ristoranti della catena americana, nei quali i prodotti Coca-Cola saranno disponibili a partire dalla primavera del 2027. Non sono stati comunicati i dettagli economici dell’intesa, che rappresenta un importante successo commerciale per Coca-Cola e una perdita significativa per PepsiCo, impegnata a rilanciare le vendite delle proprie bevande gassate sul mercato statunitense.

La collaborazione tra KFC e PepsiCo risale agli anni Ottanta, quando il gruppo delle bevande acquisì la catena di fast food nell’ambito di una strategia di diversificazione nel settore della ristorazione. Anche dopo la separazione delle attività di ristorazione nel 1997 e la successiva nascita di Yum Brands, PepsiCo aveva mantenuto il ruolo di fornitore di bevande, consolidando una relazione commerciale che si è protratta per diversi decenni.

La decisione arriva in una fase particolarmente delicata per PepsiCo, alle prese con l’aumento dei costi operativi, la pressione sui margini e il rallentamento della domanda in alcune categorie. Il gruppo deve inoltre affrontare le difficoltà della divisione snack, penalizzata dai prezzi elevati e dalla crescente attenzione dei consumatori verso alternative alimentari considerate più salutari. L’amministratore delegato Ramon Laguarta ha recentemente riconosciuto che il recupero della crescita e della redditività sta richiedendo più tempo rispetto alle previsioni iniziali.

A complicare il quadro contribuiscono le pressioni dell’investitore attivista Elliott Investment Management, entrato nel capitale di PepsiCo nel 2025 e favorevole a una riorganizzazione delle attività meno redditizie e a un miglioramento delle performance nel Nord America. Secondo Jay Woods, chief market strategist di Freedom Capital Markets, la perdita di un cliente prestigioso come KFC costituisce soprattutto un danno d’immagine per il gruppo, oltre alle possibili conseguenze commerciali.

L’uscita dai ristoranti statunitensi di KFC non comporta tuttavia la conclusione dei rapporti tra PepsiCo e Yum Brands. Le due società hanno infatti recentemente rinnovato gli accordi di fornitura per Taco Bell e per i ristoranti KFC presenti sui mercati internazionali, con un’intesa decennale relativa a Taco Bell. PepsiCo mantiene inoltre collaborazioni con Subway e Jersey Mike’s Subs, oltre alla fornitura di bevande per Pizza Hut, passata da Coca-Cola a PepsiCo nel 2011 e uscita dal perimetro di Yum Brands nel corso del 2026.

Per Coca-Cola, già partner storico di McDonald’s e Wendy’s, l’accordo con KFC rafforza ulteriormente la presenza nel canale della ristorazione veloce americana, dove le partnership con le grandi catene rappresentano uno strumento strategico per sostenere i volumi di vendita, garantire visibilità ai marchi e consolidare le quote di mercato. La conquista di KFC conferma così l’intensificarsi della concorrenza tra i due colossi delle bevande, in un settore nel quale gli accordi di distribuzione con i principali operatori della ristorazione assumono un’importanza crescente.

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