Il gruppo britannico Greggs ha chiuso l’esercizio 2025 con un calo dell’utile ante imposte, in un contesto che il management ha definito “tough” per il mercato del food-to-go, segnato da consumatori più prudenti, pressioni ancora presenti sui costi operativi e una competizione crescente nel segmento del cibo conveniente e pronto al consumo, pur riuscendo al contempo a mantenere un ritmo di crescita delle vendite e a rafforzare la propria presenza territoriale.
Nel dettaglio, nell’anno concluso il 27 dicembre, l’utile ante imposte underlying è sceso a 171,9 milioni di sterline rispetto ai 189,8 milioni registrati nell’esercizio precedente, mentre su base statutaria il pre-tax profit ha evidenziato una contrazione del 17,9% attestandosi a 167,4 milioni di sterline, riflettendo un mix di dinamiche inflattive, investimenti nella rete e normalizzazione dei livelli di redditività dopo anni particolarmente dinamici per il settore.
A fronte di questa flessione della redditività, il gruppo ha comunque registrato un incremento delle vendite totali del 6,8%, raggiungendo i 2,1 miliardi di sterline, sostenuto sia dalla crescita organica sia dall’espansione della rete, con le vendite like-for-like dei negozi a gestione diretta in aumento del 2,4% e le system sales delle unità in franchising in progresso del 4,3%, a conferma di una domanda che, pur più selettiva, resta strutturalmente solida.
Un contributo rilevante è arrivato proprio dall’ampliamento del network, con 121 nuove aperture nette nel corso dell’anno e il raggiungimento, nel mese di novembre, del traguardo simbolico dei 2.700 punti vendita nel Regno Unito, un dato che testimonia la volontà del gruppo di presidiare nuovi bacini di utenza e di intercettare flussi di traffico diversificati, dalle high street ai retail park, fino alle location di viaggio.
In parallelo, Greggs sta sperimentando un nuovo format denominato “bitesize Greggs”, concepito per spazi più compatti e aree ad alta densità, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente l’accessibilità del brand e di adattare il modello operativo a contesti urbani o di transito dove le superfici tradizionali risulterebbero meno efficienti.
“Greggs ha realizzato una performance resiliente nel 2025, crescendo in quota di mercato e proseguendo nel percorso di sviluppo strategico”, ha dichiarato l’amministratrice delegata Roisin Curry, sottolineando come la combinazione tra valore percepito, ampiezza dell’offerta e controllo della filiera continui a rappresentare un elemento distintivo rispetto ai competitor.
Guardando al 2026, il management ritiene che il progressivo allentamento delle pressioni inflazionistiche possa offrire un certo sostegno alla spesa delle famiglie, mentre la domanda di soluzioni alimentari rapide e convenienti rimane un pilastro del mercato britannico, soprattutto in un contesto in cui i consumatori cercano equilibrio tra prezzo, qualità e praticità.
I primi segnali del nuovo esercizio appaiono coerenti con questa impostazione, dal momento che nelle prime nove settimane del 2026 le vendite like-for-like dei negozi a gestione diretta sono cresciute dell’1,6% su base annua, con vendite totali in aumento del 6,3%, consentendo al gruppo di confermare una guidance sugli utili per l’intero anno sostanzialmente in linea con i livelli del 2025.
Secondo Curry, la società dispone di “una formula chiara per il successo di lungo periodo”, che combina leadership di prezzo, integrazione verticale, ampiezza di gamma e una consolidata capacità di innovazione di prodotto, elementi rafforzati dall’investimento continuo nel canale digitale e nel programma di fidelizzazione attraverso la Greggs App, strumenti che permettono una relazione più diretta con il cliente e una maggiore capacità di stimolare frequenza e scontrino medio.
In questo scenario, pur in presenza di margini sotto pressione, Greggs punta dunque a proseguire lungo un percorso di crescita sostenibile e disciplinata, facendo leva su una rete in espansione, su format flessibili e su una proposta di valore che continua a posizionarsi come punto di riferimento nel panorama britannico del food-to-go.



















