Il 2026 si apre nel segno della discontinuità per Co-op UK, tra conti appesantiti dall’esercizio precedente e un cambio al vertice che segna l’avvio di una nuova fase strategica. Il gruppo ha infatti annunciato l’uscita dell’amministratrice delegata Shirine Khoury-Haq, che lascerà l’incarico il 29 marzo dopo quasi sette anni in azienda, di cui quattro alla guida.
La decisione arriva in un momento cruciale: dopo aver gestito un attacco informatico di ampia portata nel 2025, la cooperativa ha definito un piano pluriennale di rilancio che guarda prima alla stabilizzazione e poi a una nuova fase di crescita. Un percorso che, come sottolineato dalla stessa Khoury-Haq, richiede una leadership di lungo periodo, oltre l’orizzonte inizialmente previsto per il suo mandato.
Nel suo intervento di commiato, la manager ha ribadito la natura distintiva del gruppo, sottolineando come Co-op non sia solo un’impresa commerciale ma una realtà profondamente radicata nelle comunità e orientata ai propri soci. Al termine della fase di transizione, resterà comunque legata all’organizzazione in qualità di member owner.
Sotto la sua guida, Co-op ha attraversato una trasformazione significativa, con una riduzione del debito del 95% e un incremento dei profitti del 30% tra il 2022 e il 2024. Risultati che hanno contribuito a rafforzare la struttura del gruppo prima delle difficoltà emerse nell’ultimo esercizio.
A raccogliere il testimone sarà Kate Allum, che entrerà in carica come amministratrice delegata ad interim dal 30 marzo, mentre è già stata avviata la ricerca di un successore permanente. Allum, attualmente member-nominated director nel board, accompagnerà il gruppo nella fase di transizione, con il supporto diretto della stessa Khoury-Haq.
Il suo profilo si caratterizza per una lunga esperienza – quasi trentennale – nei consigli di amministrazione e per competenze trasversali che spaziano dal food al riciclo, dall’istruzione superiore al settore idrico. Nel comparto alimentare ha ricoperto ruoli apicali in Cedo Limited e First Milk Limited, una delle principali cooperative lattiero-casearie del Regno Unito, maturando esperienza nella gestione di organizzazioni mutualistiche su larga scala.
Accanto agli incarichi esecutivi, Allum vanta anche una solida attività non executive, tra cui la presenza nel board di Business Stream e la presidenza di Ballater Community Trust e della Scottish SPCA. Un profilo che, secondo la presidente Debbie White, garantisce continuità strategica e piena comprensione del modello cooperativo del gruppo.
White ha infatti sottolineato come la nomina rifletta la fiducia del consiglio nella capacità di Allum di guidare l’organizzazione con stabilità, mantenendo al centro gli interessi di soci, clienti e dipendenti, mentre prosegue il percorso di rilancio.
Dal punto di vista economico, Co-op ha chiuso l’esercizio con un calo dei ricavi del 2,3% e una perdita operativa sottostante di 35 milioni di sterline, fortemente influenzata dall’impatto dell’attacco cyber e da circa 150 milioni di pressioni sui costi. In crescita, invece, le attività nel retail alimentare e nei servizi alla persona, che hanno parzialmente compensato la debolezza del wholesale.
Guardando avanti, il gruppo punta a tornare sulla traiettoria del 2024, quando l’utile operativo sottostante aveva registrato un incremento del 35%, pur mantenendo cautela rispetto a uno scenario ancora segnato da volatilità e consumi deboli. Tra le leve principali figura un piano di riduzione dei costi per 200 milioni di sterline annui entro il 2026.



















