Lidl ha chiuso l’esercizio 2025-2026 con vendite e utili in crescita, sostenuta dall’espansione della rete commerciale e dall’aumento dei clienti in diversi mercati europei. La catena di supermercati ha raggiunto 140,2 miliardi di euro di ricavi nei negozi, contro i 132,1 miliardi dell’anno precedente, con un incremento del 6,1%.
A crescere più rapidamente sono state le attività internazionali che fanno capo a Lidl Stiftung. Nell’esercizio concluso il 28 febbraio 2026, la società ha registrato un fatturato di 102,6 miliardi di euro, in aumento dell’8,34%. Il dato riguarda una parte consistente delle operazioni dell’insegna, pari a circa il 70% della sua attività complessiva, ma non comprende mercati importanti come Germania e Francia.
L’aumento dei ricavi si è accompagnato a un miglioramento della redditività. L’utile operativo di Lidl Stiftung è salito da 4 a 4,4 miliardi di euro, mentre l’utile netto ha raggiunto 2,7 miliardi, rispetto ai 2,3 miliardi dell’esercizio precedente: una crescita di circa il 17%. La distinzione tra i risultati della società internazionale e quelli dell’intera insegna è essenziale per leggere i numeri, perché i due perimetri non coincidono.
Secondo Schwarz Group, proprietario di Lidl e Kaufland, l’aumento delle vendite di Lidl è legato soprattutto all’ampliamento della rete e alla crescita della clientela in Germania e negli altri mercati europei. Nel corso dell’esercizio le due insegne hanno aggiunto complessivamente 300 punti vendita, portando il totale a 14.500 negozi.
Anche il gruppo ha chiuso l’anno in crescita: il fatturato complessivo di Schwarz Group è arrivato a 185,6 miliardi di euro, il 5,8% in più rispetto all’esercizio precedente. Kaufland ha registrato vendite nei negozi per 36,7 miliardi, in aumento del 4,3%, mentre i ricavi online congiunti di Lidl e Kaufland sono rimasti stabili a 1,7 miliardi. Nel bilancio del gruppo, Lidl si conferma così la principale fonte di ricavi, con vendite nei negozi pari a oltre tre quarti del fatturato complessivo.



















