Marks & Spencer investe oltre 4 milioni di sterline per ridurre i prezzi di più di 50 prodotti biologici e rendere questa categoria accessibile a una platea più ampia di consumatori britannici, rafforzando al tempo stesso la strategia con cui punta a diventare un’insegna capace di soddisfare l’intera lista della spesa settimanale. L’intervento interessa numerosi alimenti di uso quotidiano, dalla frutta e verdura alla pasta, dai latticini alle uova, fino alla carne, ai condimenti e ai prodotti da dispensa, con prezzi che ora partono da 70 pence per l’aglio biologico e da 90 pence per una confezione di carote.
Alcune delle referenze coinvolte, tra cui carote, patate, pasta e carne macinata di agnello, entreranno inoltre nella linea Remarksable Value, attraverso la quale M&S confronta i propri prezzi con quelli della concorrenza, mantenendo gli standard qualitativi e di approvvigionamento caratteristici dell’insegna. Tutti i prodotti della gamma continueranno a essere certificati secondo gli standard biologici della Soil Association, elemento sul quale il retailer intende preservare la propria differenziazione nonostante la riduzione dei listini.
Tra i ribassi più consistenti figurano quelli della granola al miele, che passa da 5,20 a 4 sterline, dell’aceto balsamico biologico, ridotto da 6 a 4,40 sterline, e delle patate, il cui prezzo scende da 2,65 a 1,70 sterline. La farina bianca e quella autolievitante passano da 2,60 a 2,05 sterline, la pasta fusilli da 2,30 a 1,90 sterline, mentre il prezzo della carne macinata di agnello biologico viene ridotto da 7,50 a 6,40 sterline.
L’operazione guarda alle possibilità di crescita offerte dal mercato biologico britannico, che vale quasi 2 miliardi di sterline e nel quale i prodotti a marchio del distributore rappresentano ormai circa la metà delle vendite. Secondo i dati Worldpanel relativi alle 52 settimane terminate a maggio 2026, il comparto sta crescendo del 4,4% su base annua, mentre una ricerca condotta dalla stessa M&S indica che più di un terzo dei suoi clienti acquista oggi più alimenti biologici rispetto a cinque anni fa.
Circa un terzo della clientela compra già prodotti biologici almeno occasionalmente e, attraverso prezzi più contenuti, il gruppo punta sia ad avvicinare nuovi consumatori alla categoria sia ad aumentare la frequenza di acquisto di quelli esistenti. L’obiettivo dichiarato è raddoppiare la quota detenuta da M&S nel mercato biologico, inserendo questa iniziativa nel più ampio piano di sviluppo della divisione alimentare, della quale il retailer vuole duplicare le dimensioni.
La riduzione dei prezzi rappresenta infatti un ulteriore tassello della strategia avviata per trasformare M&S Food da destinazione legata soprattutto agli acquisti occasionali o ai prodotti premium in un’insegna utilizzata con maggiore regolarità per la spesa completa.
Dall’inizio del 2026 fino a giugno, il gruppo aveva già destinato oltre 30 milioni di sterline alla diminuzione dei prezzi di numerosi prodotti essenziali, investimento al quale si aggiungono ora gli oltre 4 milioni stanziati per la gamma biologica. La strategia non riguarda soltanto la convenienza, ma comprende anche l’allargamento dell’assortimento verso categorie capaci di intercettare una quota crescente della spesa familiare.
Nel mese di agosto M&S Food ha debuttato nel settore degli alimenti per animali domestici con la linea a marchio proprio Paws & Pals, una scelta motivata anche dal fatto che quasi la metà del pet food viene acquistata nei supermercati. A maggio l’insegna aveva inoltre annunciato l’intenzione di raddoppiare le dimensioni della propria offerta di surgelati, ampliando gli spazi dedicati nei punti vendita e proponendo un assortimento più adatto alle esigenze delle famiglie.
Parallelamente prosegue lo sviluppo di Foodhall più grandi e concepiti come vere destinazioni per la spesa, nei quali i clienti possono trovare una gamma più estesa e un’esperienza di acquisto maggiormente integrata. Nei negozi più recenti e di maggiori dimensioni, M&S sta introducendo anche aree biologiche a temperature differenziate, così da riunire nello stesso spazio prodotti surgelati, refrigerati e da dispensa e rendere la categoria più semplice da individuare e acquistare.
“Siamo impegnati in un percorso che punta a trasformare M&S Food in un vero retailer della lista della spesa, offrendo ai clienti più ragioni per sceglierci più spesso e per una parte maggiore delle loro necessità settimanali” ha dichiarato Alex Freudmann, managing director di M&S Food. “Il biologico è una categoria con un enorme potenziale ed è per questo che investiamo oltre 4 milioni di sterline per ridurre i prezzi di più di 50 prodotti essenziali, unendo la qualità M&S e un approvvigionamento biologico certificato a una maggiore convenienza” ha aggiunto Freudmann. Con questa operazione Marks & Spencer cerca dunque di superare la percezione di insegna prevalentemente premium, senza rinunciare alla qualità che ne sostiene il posizionamento, e di conquistare uno spazio più ampio nei consumi alimentari quotidiani delle famiglie britanniche.



















