Clarebout Potatoes verso la chiusura dello stabilimento di Mouscron, a rischio 392 posti di lavoro

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Clarebout Potatoes intende chiudere completamente lo stabilimento Mouscron 1, in Belgio, per ridurre una capacità industriale diventata superiore alla domanda attesa e contenere costi che, secondo l’azienda, stanno compromettendo la competitività delle attività produttive.

Il progetto, che non costituisce ancora una decisione definitiva e dovrà essere sottoposto al confronto con le organizzazioni sindacali, potrebbe coinvolgere fino a 392 dipendenti, i cui posti di lavoro risultano ora a rischio.

Il produttore di patate surgelate ha motivato la scelta con le persistenti difficoltà attraversate dal settore, nel quale l’eccesso di capacità produttiva, l’aumento dei costi e la crescente pressione della concorrenza stanno imponendo alle imprese una revisione delle proprie strutture industriali.

Secondo quanto comunicato da Clarebout Potatoes, la capacità produttiva complessiva del gruppo supera attualmente di circa il 14-20 per cento la domanda prevista, costringendo l’azienda a sostenere costi fissi collegati a volumi che il mercato non è in grado di assorbire pienamente.

In questo contesto, lo stabilimento Mouscron 1 è stato individuato come il primo sito sul quale intervenire perché rappresenta l’unità produttiva più piccola del gruppo ed è dotato di impianti e attrezzature più datati rispetto a quelli presenti nelle altre fabbriche.

Queste caratteristiche determinano un costo per tonnellata più elevato e livelli di efficienza operativa meno favorevoli, rendendo lo stabilimento maggiormente esposto alle conseguenze del rallentamento della domanda e dell’intensificazione della concorrenza.

Attraverso la chiusura del sito, Clarebout Potatoes punta quindi ad adeguare la propria capacità produttiva alle effettive esigenze del mercato, concentrando le attività negli stabilimenti ritenuti più efficienti e riducendo il peso dei costi fissi legati agli impianti sottoutilizzati.

La società ha inoltre precisato di voler continuare a investire negli altri siti produttivi del gruppo, con interventi destinati ad aumentare l’efficienza delle linee, rafforzare la competitività industriale e migliorare ulteriormente la qualità dei prodotti.

Prima di assumere una decisione definitiva, Clarebout avvierà la procedura prevista dalla legislazione belga, durante la quale i rappresentanti dei lavoratori potranno valutare il piano, chiedere chiarimenti e proporre eventuali alternative alla cessazione delle attività.

Soltanto al termine di questa fase di consultazione l’azienda stabilirà se procedere con la chiusura, mentre, nel caso in cui il progetto venisse confermato, la produzione di Mouscron 1 sarebbe interrotta gradualmente secondo modalità e tempi ancora da definire.

La vertenza assume una particolare rilevanza per il territorio, sia per il numero dei dipendenti potenzialmente coinvolti sia per le possibili ripercussioni sulle imprese dell’indotto collegate alle attività produttive e logistiche dello stabilimento.

Clarebout Potatoes, insieme alle proprie controllate, impiega complessivamente circa 3.000 persone tra Belgio e Francia, dove gestisce diversi impianti specializzati nella trasformazione delle patate e nella produzione di referenze surgelate.

Dal 2025 l’azienda fa parte della statunitense Simplot Company, gruppo internazionale attivo nei settori alimentare e agricolo, che aveva rilevato Clarebout nell’ambito della propria strategia di espansione nel mercato europeo.

Il piano relativo a Mouscron evidenzia le difficoltà che interessano il comparto europeo delle patate trasformate, chiamato a confrontarsi con una capacità industriale superiore alla domanda, costi operativi crescenti e una competizione sempre più intensa tra i principali produttori.

L’esito del confronto con le organizzazioni sindacali sarà dunque decisivo per stabilire se lo stabilimento verrà effettivamente chiuso oppure se potranno emergere soluzioni alternative capaci di salvaguardare, almeno in parte, la produzione e i 392 posti di lavoro oggi minacciati.

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