Froneri investe 100 milioni in Italia e punta sulla crescita del mercato del gelato

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Dieci anni di attività in Italia, oltre 200 milioni di euro investiti dal 2016 e un nuovo piano da 100 milioni di euro per il prossimo triennio. Sono i numeri con cui Froneri traccia il bilancio del suo primo decennio nel mercato italiano del gelato confezionato, confermando il ruolo strategico del Paese all’interno del gruppo internazionale.

L’azienda, nata nel 2016 dalla joint venture tra Nestlé e R&R, ha chiuso il 2025 con un fatturato superiore a 380 milioni di euro, in crescita del 43,4% rispetto al 2017. Un risultato che riflette l’espansione del mercato e la capacità di intercettare le nuove abitudini di consumo degli italiani.

Secondo Froneri, uno dei principali motori di crescita è rappresentato dal fenomeno dello snacking. La progressiva trasformazione dei nuclei familiari e la destrutturazione dei pasti tradizionali hanno favorito il consumo di prodotti premium e pratici da gustare in qualsiasi momento della giornata. In questo contesto, i multipack sono arrivati a rappresentare oltre il 70% delle vendite complessive del settore.

L’azienda ha saputo cogliere questa evoluzione, raddoppiando tra il 2016 e il 2025 il valore delle vendite nel segmento multipack. Nello stesso periodo i marchi Froneri hanno raggiunto oltre 8 milioni di famiglie italiane, con una crescita del 43% rispetto a dieci anni fa.

Tra i brand protagonisti spicca Maxibon, che negli ultimi tre anni ha registrato una crescita media annua del 16,5%. Nel 2025 il marchio è stato acquistato da oltre 4,5 milioni di famiglie e la variante Classic si è affermata come la più venduta del mercato retail per numero di unità.

Importante anche il percorso di Nuii, lanciato nel 2019 e diventato in soli sei anni il secondo brand nel segmento degli stecchi premium. Oggi conta circa 3,5 milioni di famiglie acquirenti e una presenza stabile tra le referenze più performanti della categoria.

Continua inoltre a mantenere una posizione di rilievo Coppa del Nonno, storico marchio del gelato al caffè che resta tra i prodotti più venduti dell’intero mercato italiano del gelato confezionato.

Tra le novità del 2026 figura invece il debutto di Baci Gelato, operazione che segna l’ingresso di uno dei marchi più iconici della tradizione cioccolatiera italiana nella categoria ice cream, con l’obiettivo di trasferire nel gelato l’esperienza di consumo tipica dei celebri cioccolatini.

Sul fronte industriale, Froneri ha confermato la centralità dei poli produttivi di Ferentino e Terni. Proprio per rafforzare la capacità produttiva, l’innovazione tecnologica e la qualità degli impianti, l’azienda ha varato un piano di investimenti da circa 100 milioni di euro da realizzare entro il 2029. Le risorse saranno destinate sia allo sviluppo industriale sia al sostegno dei marchi presenti in portafoglio.

“La crescita degli ultimi anni è il risultato di un percorso costruito su investimenti consistenti in innovazione e valorizzazione dei brand” ha dichiarato Quirino Cipollone, amministratore delegato di Froneri Italia. “Alla luce dei risultati raggiunti abbiamo deciso di accelerare ulteriormente per sostenere la crescita della categoria del gelato”.

La realtà italiana si inserisce in un gruppo globale che opera in 25 Paesi, con un fatturato consolidato di 5,5 miliardi di euro nel 2024, 30 stabilimenti produttivi, oltre 390 linee di produzione e circa 12.000 dipendenti. Un ecosistema internazionale nel quale l’Italia continua a rappresentare uno dei mercati chiave per lo sviluppo futuro dell’azienda.

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