Pepco supera i 4,5 miliardi di ricavi nel 2026, l’utile netto è in crescita di oltre il 60%

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Pepco si avvia a chiudere l’esercizio 2026 con ricavi superiori a 4,5 miliardi di euro e una crescita a cambi costanti di circa l’8%, nella parte alta delle previsioni diffuse dal gruppo. Nell’aggiornamento che precede la chiusura dell’anno fiscale, prevista per il 30 settembre, la società ha inoltre alzato la stima di crescita dell’utile netto sottostante a oltre il 60%, rispetto al precedente obiettivo di oltre il 50%, e ha annunciato un nuovo programma pluriennale di riacquisto di azioni fino a 400 milioni di euro.

A sostenere i risultati è stato soprattutto il quarto trimestre: nelle settimane fino al 20 settembre i ricavi sono aumentati del 15,6% a cambi costanti e le vendite a parità di negozi, escluse le categorie di largo consumo dalle quali Pepco è uscita, sono cresciute del 9,5%. È il miglior dato trimestrale da quando il gruppo ha rivisto la propria strategia e segna l’ottavo trimestre consecutivo di crescita delle vendite a parità di rete. Nelle prime 51 settimane dell’esercizio, lo stesso indicatore registra un incremento del 5,9%, mentre i ricavi complessivi sono saliti dell’8,3% a cambi costanti.

La crescita ha interessato tutte le aree in cui opera l’insegna. L’Europa occidentale ha segnato nel quarto trimestre un aumento delle vendite a parità di negozi del 14,9%, con la Spagna sopra il 20% dopo la conversione della rete Pepco Plus; l’Europa centrale e orientale ha registrato un progresso dell’8,8% nell’area settentrionale e dell’8,2% in quella meridionale. In Polonia, principale mercato del gruppo, l’incremento è stato del 5,9%.

Sul risultato dell’ultimo trimestre ha inciso anche la liquidazione programmata delle scorte delle stagioni precedenti, avviata per rinnovare l’assortimento di abbigliamento. Secondo Pepco, l’operazione ha contribuito per tre-cinque punti percentuali alla crescita delle vendite a parità di negozi, ma ha ridotto il margine lordo trimestrale di circa 200 punti base rispetto a un anno prima. Per l’intero esercizio il gruppo prevede comunque un margine lordo intorno al 51%, contro il 49,2% dell’anno precedente su base comparabile.

Le attese indicano una crescita dell’EBITDA sottostante nell’ordine del 15% e un flusso di cassa disponibile, prima degli oneri finanziari, superiore a 350 milioni di euro: la precedente previsione era di circa 300 milioni. Gli investimenti dovrebbero attestarsi intorno a 150 milioni di euro, mentre la rete è destinata a raggiungere circa 4.260 negozi a fine settembre, con 250 nuove aperture nette nell’anno. Tra il 2027 e il 2030 Pepco prevede inoltre almeno 600 nuovi punti vendita nell’Europa occidentale.

«L’FY26 è stato un anno decisivo per Pepco Group», ha dichiarato l’amministratore delegato Stephan Borchert, richiamando il completamento della trasformazione del portafoglio e il rafforzamento delle vendite. Dopo la cessione di Dealz Poland, conclusa a luglio, il gruppo è ora concentrato interamente sull’insegna Pepco. Il nuovo piano di riacquisto di azioni, utilizzabile tra il 2027 e il 2029, segue i programmi completati quest’anno; i risultati preliminari dell’esercizio saranno pubblicati il 9 dicembre.

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