Segnali di ripresa per Pernod Ricard: vendite organiche stabili ma anno ancora in calo

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Nel terzo trimestre dell’esercizio 2025/26, Pernod Ricard mostra segnali di recupero in un contesto macroeconomico ancora volatile, con vendite nette organiche sostanzialmente stabili (+0,1%) e un miglioramento sequenziale rispetto alla prima metà dell’anno. Il dato si confronta tuttavia con un calo riportato del -14,6%, penalizzato da effetti cambio e perimetro. Nei primi nove mesi, le vendite nette si attestano a 7,199 miliardi di euro, in flessione organica del -4,4% e del -14,8% a livello riportato, con un impatto negativo di oltre 500 milioni legato ai cambi e circa 393 milioni riconducibili a dismissioni, tra cui Wines e Imperial Blue.

Il trimestre evidenzia un ritorno alla crescita dei volumi di gruppo (+4%), sostenuto anche dalle Strategic International Brands (+3%), segnale di una domanda più dinamica in diverse aree geografiche. Al netto dei mercati di Stati Uniti e Cina, entrambi in contrazione (-12% e -7%), il resto del mondo registra una crescita organica del +5%. Proprio il Nord America continua a rappresentare l’area più debole, con le Americhe in calo dell’8% nel trimestre e del 10% da inizio anno. Negli Stati Uniti, il rallentamento dei consumi resta evidente, anche se si osservano segnali di miglioramento rispetto ai mesi precedenti, soprattutto nel canale on-trade.

Diverso il quadro in Asia e nei mercati emergenti, dove la crescita organica raggiunge il +6% nel trimestre. L’India si conferma tra i principali driver (+11%), grazie alla premiumizzazione e alla domanda sostenuta, mentre la Cina continua a soffrire un contesto macro complesso e una fiducia dei consumatori debole. In Europa, il gruppo torna in territorio positivo nel trimestre (+1%), con buone performance in Spagna e segnali di stabilizzazione in Francia, mentre la Germania resta più debole. Il Global Travel Retail cresce dell’11%, trainato dalla ripresa dei flussi turistici, pur con rischi legati alle tensioni in Medio Oriente.

A livello di portafoglio, si distingue la crescita delle Strategic International Brands (+2% nel trimestre), con marchi come Jameson, Malibu e Ballantine’s, mentre le RTD continuano a espandersi a doppia cifra (+26%), intercettando nuove occasioni di consumo. La strategia del gruppo punta a intercettare i trend emergenti: attenzione all’accessibilità dei prezzi, sviluppo di formati più piccoli, investimenti in esperienze di consumo e ampliamento dell’offerta no e low alcohol.

Per l’intero esercizio, Pernod Ricard prevede un calo organico delle vendite tra il -3% e il -4%, confermando il 2026 come anno di transizione, ma con un progressivo miglioramento nella seconda metà. Sul fronte della redditività, il gruppo intende difendere i margini attraverso un rigoroso controllo dei costi e un piano di efficienze da 1 miliardo di euro entro il 2029, di cui un terzo già previsto entro fine anno fiscale. Forte anche il focus sulla generazione di cassa, con investimenti strategici inferiori ai 700 milioni di euro e un obiettivo di conversione di cassa pari o superiore all’80%.

Nel medio termine (2027-2029), il gruppo mira a una crescita organica annua tra il +3% e il +6%, accompagnata da un’espansione dei margini operativi e da un progressivo deleveraging, con rapporto debito netto/Ebitda sotto 3 volte. Infine, annunciato un dividendo intermedio di 2,35 euro per azione, a conferma dell’impegno verso la remunerazione degli azionisti, in un contesto che resta incerto ma in graduale miglioramento.

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