Il gruppo britannico Tesco chiude l’esercizio 2025/26 con una crescita solida dei ricavi e una redditività sostanzialmente stabile, confermando una strategia fortemente orientata al contenimento dei prezzi e al rafforzamento della relazione con i clienti in un contesto ancora segnato dall’incertezza macroeconomica. Su base comparabile a 52 settimane, le vendite (escluse IVA e carburanti) raggiungono 66,6 miliardi di sterline, in aumento del 4,3% a cambi costanti, mentre l’utile operativo rettificato si attesta a 3,15 miliardi, in crescita dello 0,6%. Più marcato l’incremento della generazione di cassa, con un free cash flow di 1,96 miliardi (+11,8%), sostenuto da una gestione efficiente del capitale circolante.
I dati statutari, calcolati su 53 settimane, evidenziano un’accelerazione più evidente: i ricavi salgono a 73,7 miliardi (+5,4%), l’utile operativo cresce del 10,1% a 2,99 miliardi e l’utile prima delle imposte raggiunge 2,4 miliardi (+8,5%). L’utile netto si attesta a 1,79 miliardi (+9,6%). Dal punto di vista commerciale, il gruppo registra una crescita like-for-like del 3,5%, con progressi in tutte le divisioni: Regno Unito (+4,2%), Irlanda (+4,6%), Europa centrale (+2,2%) e Booker (+0,2%). La quota di mercato nel Regno Unito sale al 28,5%, il livello più alto da oltre un decennio.
L’andamento riflette una strategia chiara: investimenti continui sul prezzo e sull’offerta. Nel corso dell’anno, Tesco ha triplicato le referenze a prezzo stabile (Everyday Low Prices) portandole a 3.000 prodotti, affiancate da oltre 10.000 promozioni Clubcard e più di 600 articoli in allineamento con Aldi sul prezzo. Parallelamente, il gruppo ha rafforzato il posizionamento premium: la linea Finest cresce del 15% fino a raggiungere 3 miliardi di sterline di vendite, mentre oltre 2.000 prodotti sono stati lanciati o rinnovati nell’arco dell’anno.
In forte espansione anche il canale digitale. Le vendite online superano i 7 miliardi di sterline (+11%), con una quota di mercato del 35,7%, mentre il servizio rapido Tesco Whoosh registra un balzo del 51%, superando i 400 milioni. Sul fronte finanziario, l’utile per azione rettificato cresce del 6% a 29 pence, mentre il dividendo per azione sale del 5,8% a 14,5 pence. Il gruppo annuncia inoltre un nuovo piano di buyback da 750 milioni di sterline entro il 2027, dopo aver già restituito 4,3 miliardi agli azionisti dal 2021.
Il debito netto si attesta a 10,6 miliardi, in aumento rispetto all’anno precedente anche per effetto della restituzione agli azionisti dei proventi derivanti dalla cessione delle attività bancarie. A livello strategico, Tesco aggiorna le proprie priorità puntando su cinque direttrici: leadership nel food, ampliamento dei servizi per i clienti, rafforzamento delle partnership con i fornitori, personalizzazione dell’esperienza e sostenibilità di lungo periodo.
Tra i driver chiave emerge il programma “Save to Invest”, che ha generato oltre 2,2 miliardi di risparmi negli ultimi quattro anni, finanziando sia il contenimento dei prezzi sia gli investimenti su tecnologia e supply chain. Guardando all’esercizio 2026/27, il gruppo prevede un utile operativo compreso tra 3,0 e 3,3 miliardi di sterline e un free cash flow tra 1,5 e 2,0 miliardi, pur segnalando un contesto di maggiore incertezza legato alle tensioni geopolitiche e all’impatto sui consumi. In uno scenario competitivo sempre più intenso, la priorità resta invariata: difendere il potere d’acquisto delle famiglie e consolidare la fedeltà dei clienti, leva centrale per sostenere la crescita nel lungo periodo.



















