Associated British Foods accelera sulla riorganizzazione del gruppo e annuncia la decisione di procedere con la scissione delle attività retail da quelle alimentari, separando il business di Primark in una nuova entità autonoma rispetto al comparto food. Al termine dell’operazione, gli azionisti deterranno partecipazioni in entrambe le società quotate, segnando un passaggio strategico nella storia del gruppo britannico.
La decisione arriva al termine di una revisione approfondita avviata a novembre 2025 e condotta in stretto confronto con Wittington Investments, azionista di maggioranza, che ha espresso pieno supporto al progetto confermando l’intenzione di mantenere il controllo in entrambe le realtà post-demerger. Secondo il board, la separazione consentirà una governance più mirata, allineata alle dinamiche specifiche dei due business, oltre a una maggiore chiarezza per gli investitori e a una più netta responsabilità verso gli azionisti, che potranno scegliere in modo più preciso dove allocare il capitale.
Primark si presenta all’appuntamento come un player globale dell’abbigliamento con 486 negozi in 19 mercati, un fatturato annuo di circa 9,5 miliardi di sterline e oltre 83mila dipendenti.
Il gruppo retail punta su un posizionamento distintivo basato su prezzi competitivi, qualità percepita e una proposta moda dinamica, supportata da una supply chain efficiente e da una strategia di espansione internazionale scalabile.
Dal lato alimentare, la futura FoodCo – che manterrà il nome Associated British Foods – genera ricavi per circa 9,8 miliardi di sterline e impiega oltre 55mila persone a livello globale.
Il portafoglio comprende marchi e ingredienti distribuiti lungo tutta la filiera agroalimentare, con un modello operativo decentralizzato che favorisce decisioni rapide sui mercati locali e una forte generazione di cassa. La società evidenzia come la separazione permetterà al business food di rafforzare il proprio posizionamento come “pure player” del comparto alimentare nel FTSE 100, valorizzando meglio le prospettive di crescita legate ai trend strutturali della domanda globale di cibo.
Sul piano finanziario, le dis-sinergie attese sono stimate inferiori a 45 milioni di sterline, mentre i costi una tantum per la separazione dovrebbero attestarsi intorno ai 75 milioni.
Entrambe le società saranno quotate alla Borsa di Londra e, per dimensioni, è atteso l’ingresso di entrambe nel FTSE 100. Il completamento dell’operazione è previsto entro la fine del 2027, subordinato alle necessarie autorizzazioni regolatorie e fiscali, e sarà realizzato tramite un meccanismo di dividend demerger. Sul fronte della governance, Michael McLintock resterà presidente fino al completamento della separazione, mentre George Weston guiderà FoodCo ed Eoin Tonge sarà alla guida di Primark.
“Il demerger rappresenta la soluzione migliore per massimizzare il valore nel lungo periodo”, ha dichiarato il presidente McLintock, sottolineando le opportunità di crescita per entrambe le entità.
Dello stesso avviso l’amministratore delegato Weston, che parla di “passaggio chiave nell’evoluzione del gruppo”, destinato a rendere più leggibile il valore del business alimentare e a liberare il potenziale internazionale di Primark.



















