Tra valute e tensioni globali, Danone tiene la rotta: confermata la guidance 2026

Facebook
LinkedIn
WhatsApp
Telegram
Email
Print

In un contesto globale ancora segnato da tensioni geopolitiche, volatilità valutaria e pressioni sui consumi, Danone apre il 2026 con una crescita organica contenuta ma solida, confermando la tenuta del proprio modello di business focalizzato sulla nutrizione e sulla salute. Nel primo trimestre il gruppo registra ricavi per 6,7 miliardi di euro, in aumento del +2,7% su base comparabile, grazie al contributo combinato di volumi e prezzi, pur scontando un effetto cambi negativo che riporta il dato a -2,0% a valori correnti.

“La performance del primo trimestre conferma, ancora una volta, la resilienza, la solidità e la pertinenza del nostro portafoglio focalizzato sulla salute”, ha commentato l’amministratore delegato Antoine de Saint-Affrique, sottolineando come tutte le categorie abbiano registrato un volume/mix positivo. “I nostri motori di crescita hanno continuato a mostrare performance solide, in particolare nei prodotti lattiero-caseari con le gamme iperproteiche, lo skyr e il kefir, così come evian e Mizone nel comparto acque e la nutrizione medica su scala globale”, ha aggiunto.

Dal punto di vista geografico, l’area EMEA mostra una crescita organica contenuta (+0,6%), con una dinamica dei volumi ancora negativa (-1,4%) compensata dall’aumento dei prezzi, in un contesto segnato dal richiamo di formule per lattanti e dalle tensioni in Medio Oriente. In Europa, la crescita si ferma al +0,4%, mentre il contributo dei prodotti lattiero-caseari freschi e plant-based resta centrale per sostenere la domanda.

Più dinamico l’andamento nelle Americhe, dove le vendite LFL crescono del +3,4%, trainate dall’America Latina e da un progressivo recupero del mercato statunitense. In questa area, oltre alla buona tenuta dei prodotti ad alto contenuto proteico, si segnala la crescita della nutrizione specializzata, con marchi come Aptamil e Neocate.

L’Asia-Pacifico si conferma l’area più vivace, con un +6,0% su base comparabile e un picco del +10,3% nella regione Cina, Nord Asia e Oceania, sostenuto dalla domanda di nutrizione specializzata e dalla buona performance del segmento EDP, in particolare in Giappone. Nel comparto acque, Mizone continua a crescere, nonostante l’impatto delle inondazioni in Indonesia.

A livello di categorie, il segmento EDP (lattiero-caseari e plant-based) registra un incremento del +3,4%, confermandosi uno dei principali driver del gruppo, mentre la Specialized Nutrition cresce del +1,9%, pur risentendo delle difficoltà europee. Il business Waters segna un +2,3%, con un contributo rilevante dei brand premium.

Accanto ai risultati operativi, il gruppo accelera sul piano strategico con l’acquisizione di Huel, attiva nella nutrizione completa, e con la creazione di una joint venture lattiero-casearia in Argentina con Arcor, operazioni destinate a rafforzare il posizionamento in segmenti ad alto potenziale. Sul fronte finanziario, Danone ha inoltre collocato un’emissione obbligazionaria multi-tranche da 1,6 miliardi di euro equivalente, a supporto della propria struttura finanziaria.

In un contesto globale ancora volatile, segnato da pressioni sui costi energetici e logistici lungo la filiera agroalimentare, il gruppo conferma la guidance per il 2026, in linea con le ambizioni di medio termine: crescita organica del fatturato compresa tra il +3% e il +5% e incremento dell’utile operativo corrente a un ritmo superiore rispetto ai ricavi. Un’impostazione che punta a coniugare disciplina esecutiva e sviluppo nei mercati chiave.

Facebook
Twitter
LinkedIn
Pinterest
Pocket
WhatsApp
Non perdere niente! Iscriviti alla nostra newsletter.

Lascia un commento